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26 anni fa l’eccidio dei carabinieri Fava e Garofalo. Oggi la commemorazione

19 Gennaio 2020

Commemorazione del 26°anniversario dell’eccidio degli appuntati Scelti Fava e Garofalo uccisi il 18 gennaio 1994 da un commando della ‘ndrangheta nei pressi dello svincolo di Scilla dell’autostrada Salerno Reggio Calabria.

SCILLA (RC) – oggi, alle ore 10.00, al km 420+850 dell'”autostrada A2 del Mediterraneo”, nei pressi dello svincolo di Scilla, avrà luogo la commemorazione del 26° anniversario dell’eccidio degli appuntati ccelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, medaglie d’oro al valor Militare, con la resa degli onori e la deposizione di una corona presso il monumento in memoria delle due vittime. 

A seguire sarà scoperta una targa in cui si ricorderà il vile agguato del gennaio 1994. Seguirà, alle ore 11.00 presso la concattedrale di Palmi, la funzione religiosa officiata dal Cappellano Militare Don Aldo Ripepi, alla presenza delle Autorità civili, miliari e giudiziarie del distretto reggino e del circondario di Palmi. Antonino Fava era nato il 15 dicembre del 1957 a Taurianova in provincia di Reggio Calabria. Vincenzo Garofalo, era nato il 10 aprile del 1960 nel paesino di Donnalucata, una piccola frazione in provincia di Ragusa e collegata al Comune di Scicli.

Le due cerimonie intendono commemorare l’attentato avvenuto il 18 gennaio 1994, alle ore 21:30 circa a Scilla, nei confronti dei due appuntanti, entrambi effettivi al NOR–aliquota radiomobile della compagnia di Palmi. Nel corso di servizio esterno, mentre percorrevano l’allora autostrada A3 Salerno Reggio Calabria in direzione sud, tra Baganara Calabra e Scilla, i due graduati notavano un’autovettura sospetta procedere nello stesso senso di marcia e intimavano l’alt agli occupanti che, invece di arrestare la marcia, affiancavano il veicolo di servizio ed esplodevano contro di esso numerosi colpi d’arma da fuoco. 

Nella circostanza, entrambi i militari venivano colpiti mortalmente crivellati di colpi. Le immediate indagini hanno consentito in poco tempo di far piena luce sul vile agguato. In particolare, il nucleo operativo del comando provinciale di Reggio Calabria raccolse univoci elementi probatori che consentirono di arrestare gli autori, identificati in cinque pericolosi pregiudicati appartenenti ad agguerrita organizzazione criminosa e recuperare le armi e l’autovettura d’illecita provenienza utilizzate nell’omicidio.

Le più recenti vicende processuali, condotte dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, stanno valutando il ruolo del vile attentato nell’ambito del più ampio progetto criminale, legato allo stragismo degli anni ’90 e frutto della complicità tra cosa nostra siciliana e la ‘ndrangheta calabrese. Nel nuovo tracciato autostradale, all’altezza del luogo del terribile evento, un monumento onora il ricordo delle due vittime, insignite della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”.

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