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Coronavirus, mascherine introvabili nelle farmacie di Roma e Milano: «Scorte esaurite ovunque»

29 GENNAIO, 2020

No, non è una barzelletta. Il caso viene sollevato dal sito de Il Tempo. Si parla di coronavirus e dintorni, la pandemia che sta spaventando il mondo e che è partita dalla città cinese di Wuhan. E si parla di una peculiare scoperta che è stata fatta dalla redazione del giornale capitolino proprio a Roma. Già, perché in molti, in questi giorni di psicosi, hanno preso in considerazione l'idea di acquistare una mascherina protettiva. E proprio questo, al Tempo, hanno fatto. Ed ecco nella foto, dunque, l'etichetta della mascherina. 

La sorpresa è davvero spiazzante: la stessa etichetta ci spiega che la mascherina è stata prodotta e confezionata a "Wuhan, Hubei, China". Ovvero nella città da cui si è scatenato il contagio. Una scoperta che lascia davvero perplessi.

Il rischio coronavirus spaventa Roma, assalto alle farmacie e mascherine quasi introvabili, ma c’è di più: la la Cina rimasta a corto si rivolge alle farmacie romane per acquistare il prezioso presidio, primo scudo contro la superpolmonite. A dirlo è la dottoressa Maria Catena Ingria, titolare della farmacia romana di piazza Igea, una delle più grandi e più fornite della Capitale, che ci racconta di «mail» con ordini fino a «50mila pezzi di mascherine» arrivati addirittura dall’area di «Wuhan», la città focolaio dell’infezione dove 11 milioni di persone sono in quarantena.


E a richiederle, ogni giorno, da quando è scoppiata la paura mondiale, sono gruppi di cinesi che vivono a Roma, e da qualche giorno anche i romani stessi. «Siamo rimasti solo con 60 pezzi - racconta la dottoressa Ingria - le richieste di mascherine da noi sono continue: da mille fino a 5mila al giorno, chieste dalle comunità cinesi, che proprio in questi giorni vivono il loro capodanno.

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