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La Lazio dei record può puntare allo scudetto

Con la vittoria sul Napoli, i biancocelesti hanno conquistato la decima vittoria consecutiva in campionato, un record nella loro storia. A trascinarli Ciro Immobile, che nel solo girone di andata ha messo insieme la straordinaria cifra di 20 reti. E il primo posto è a portata di mano.

Biancocelesti “quasi” da scudetto

“In questo momento ci manca poco per essere da scudetto”, gongola Simone Inzaghi al termine della vittoria della sua Lazio contro il Napoli. Un successo arrivato grazie al gol di Ciro Immobile all’82’, che ha approfittato di un errore del portiere avversario Ospina per sottrargli la palla e depositarla in rete. 

La Lazio ha così centrato la decima vittoria consecutiva: un record nella storia biancoceleste, arrivato proprio nella settimana della celebrazione dei 120 anni del club. Superata la striscia di Sven-Goran Eriksson, che nella stagione 1998/99 collezionò nove vittorie di fila. Inzaghi, ora, può ancora allungare la sua striscia, mettendo nel mirino il Milan di Sacchi del 1989/90 e la Roma di Spalletti del 2005/06, che arrivarono a undici successi. In Serie A, il primato spetta all’Inter di Mancini nella stagione 2006/07, con 17 gare consecutive da bottino pieno.

Al di là dei record, la Lazio, al giro di boa del campionato, è davvero in corsa per il primo posto, dopo aver vinto a dicembre contro la Juventus la Supercoppa italiana. La distanza dal primo posto dell’Inter è di soli quattro punti, ma i biancocelesti hanno una partita in meno (che recupereranno il 5 febbraio, in casa contro il Verona). Contro il Napoli – che la Lazio non batteva addirittura dal maggio 2015 – la squadra di Simone Inzaghi ha saputo soffrire, soprattutto nel secondo tempo, dimostrandosi poi abile nel colpire nel momento decisivo del match. Una qualità che appartiene solo alle grandi squadre.

Per l’attaccante laziale quello al Napoli è il ventesimo gol in campionato (in diciotto partite). Numeri mostruosi se si pensa che nello scorso campionato Fabio Quagliarella vinse la classifica marcatori con 26 reti totali. Immobile ha segnato sei reti in più del primo inseguitore, 

Romelu Lukaku, e punta con decisione al terzo titolo da capocannoniere in carriera (conquistato già nelle stagioni 2013/14 e 2017/18). È uno dei tre giocatori che, nella storia della Serie A, ha vinto il riconoscimento con due squadre diverse, Torino e Lazio (gli altri sono Zlatan Ibrahimovic e Luca Toni).

Il successo sul Napoli è arrivato ancora una volta dopo l’80’. Segnare reti decisive nel finale di partita è diventata ormai una consuetudine per la Lazio: sono 13 i gol realizzati nell’ultimo quarto d’ora. Se si restringe il criterio ai soli minuti di recupero, la squadra di Inzaghi ha conquistato ben dieci punti, sette in più rispetto a quelli che avrebbe ottenuto se le partite fossero terminate al 90’. 
Nicola Borghi

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