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MOMENTI D'ARTE. Giulia Mantica una reggina in mostra nella Brianza

VARESE. Nata a Reggio Calabria, Giulia ha le origini nel cuore: appena può torna, innamorata del suo mare. Da anni vive tra la Calabria e la Lombardia; a Milano si è laureata all'Accademia di Brera con il massimo dei voti e la lode, proponendo, davanti a maestri del colore come Ignazio Gadaleta ed Angelo Falmi, una tesi sulla pittura e riproducendo opere di stile divisionista.
Si tratta di uno metodo che non costruisce la tinta da applicare sul quadro con la precedente mescolanza compositiva di altri colori, ma che direttamente sulla tela affianca linee e filamenti di colori puri che, così posti, consentono allo spettatore di percepirne l'esito cromatico.

Vincitrice di una mostra nell'Hotel Villa Carlotta di Belgirate, ha poi esposto in diversi luoghi (Gavirate, Castellanza, Gattinara ed Arona) ed alcun sue opere sono ad Assisi nei pressi della Basilica di San Francesco.
I lavori divisionisti di Giulia sono attualmente in mostra a Barlassina, nella Lombardia più operosa, luogo di nascita di uno dei più grandi pittori divisionisti Emilio Longoni, organizzata dalla Banca di Credito Cooperativo, nella prestigiosa sede centrale; ha inaugurato l'evento, domenica 22 dicembre scorso, un concerto per archi diretto dal Concertmaster Matteo Fedeli, al suono di un violino del 1709. La mostra si concluderà a febbraio 2020.
Giulia Mantica ha donato una copia della sua tesi alla Banca BCC, e nella sala espositiva, di fronte alle opere del maestro (prima fra tutte, "La Piscinina"), sono collocati i suoi quadri come "La lanterna" che marca un particolare del più famoso "Oratore dello sciopero" celebre opera sociale di Longoni, ed altri tratti divisionistici.
Giulia è figlia dell'avvocato Giuseppe Mantica, professionista reggino, noto giornalista di ItaliaOggi, che da molti anni si è insediato con successo al Nord, anche come docente di discipline giuridiche.

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