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Un bambino di 4 anni sorride prima di finire nella camera a gas in una foto b/n restaurata a colori


Nuove strazianti immagini (originariamente in bianco e nero e da poco restaurate a colori) che mostrano i prigionieri detenuti nei campi di sterminio nazisti sono emerse 75 anni dopo la liberazione di Auschwitz. Una fotografia in particolare mostra un bambino di nome Istvan Reiner, quattro anni, che indossa la tristemente famosa uniforme a strisce fornita ai detenuti, mentre sorride alla fotocamera.

Poche settimane dopo, il bambino fu ucciso nello stesso campo di concentramento insieme a decine di migliaia di altre persone innocenti. La foto è stata donata all’United States Holocaust Memorial Museum dal fratellastro di Istvan, Janos Kovacs.

1. Istvan Reiner, 4 anni, sorride per una foto, poco tempo prima di essere ucciso ad Auschwitz

Si tratta di immagini sconvolgenti, alcune viste per la prima volta a colori, che mostrano gli effetti delle atrocità subite dalle masse di persone che furono portate nei campi di concentramento a morire. Il restauratore di immagini Tom Marshall, della Photografix di Nottingham, ha raccontato che dare vita a quelle immagini è stato il progetto più emozionante della sua carriera.

2. Prigionieri del campo di concentramento di Ebensee, in Austria, presumibilmente usati per esperimenti “scientifici” e liberati nel 1945

“Da sei anni coloro vecchie foto in bianco e nero per professione, e questo è il progetto più straziante a cui abbia mai lavorato”, ha raccontato Marshall. Di solito amo vedere i soggetti prendere vita mentre do colore alle immagini, ma questo progetto mi ha sconvolto perché le immagini sono davvero scioccanti”.

3. Una ragazza russa di 18 anni durante la liberazione del campo di concentramento di Dachau

Sono immagini che ci ricordano la capacità dell’uomo di essere disumano. “Mi faceva male vedere le immagini prendere vita, ma sentivo che era una cosa importante da fare, per ricordare alle persone, specialmente alle giovani generazioni, quello che è accaduto e che non è poi così lontano nella storia”. Pochi altri eventi storici sono paragonabili a questo sterminio, all’uccisione sistematica, voluta da un governo nazionale, di milioni di persone, incluse donne e bambini. I soldati sovietici liberarono Auschwitz-Birkenau il 27 gennaio 1945, e vi trovarono diverse migliaia di sopravvissuti in disperate condizioni fisiche.

4. Bambini aspettano dietro ad un recinto di filo spinato ad Auschwitz in un fotogramma di un documentario sovietico sulla liberazione di Auschwitz

“Il processo di colorazione è stato diverso in quanto queste persone erano quasi morte al momento della loro liberazione, quindi i toni della pelle erano completamente diversi”, ha detto Marshall. “Ho anche incluso due foto scattate dal mio bisnonno, Charles Martin King Parsons, un cappellano dell’esercito britannico che ha aiutato a liberare Bergen-Belsen nell’aprile del 1945”.

5. Prigioniero di Auschwitz durante la liberazione

6. Una giovane donna fotografata due giorni dopo che gli inglesi entrarono nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nell’aprile 1945, ha il volto coperto dalle cicatrici di un pestaggio delle SS

7. Prigionieri del lager di Nordhausen gestito dalla Gestapo

8. Un bambino in un ospedale in Svezia dopo essere stato liberato da un campo di concentramento nel 1945

L’Olocausto è stato un evento dagli orrori indicibili avvenuto nemmeno troppo tempo fa, dopo il quale la comunità internazionale ha iniziato a parlare del crimine di “genocidio” e intrapreso azioni per assicurarsi che ciò non avvenisse più, ma senza successo. Per questo, il Giorno della Memoria deve ricordare tutti coloro che sono stati uccisi nei genocidi in Cambogia, Ruanda, Bosnia e Darfur perché rappresentano il fallimento dell’umanità nel ricordare.

9. Le truppe alleate bruciano edifici nel campo di concentramento di Bergen-Belsen per evitare il diffondersi del tifo

Immagini:Tom Marshall

Keblog

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