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Coronavirus. C’è la quarta vittima in Italia: è un uomo di 84 anni ricoverato a Bergamo.

Oltre 200 i contagi in Italia, 165 solo in Lombardia. L’assessore alla Sanità Gallera: “Da ora tamponi si fanno solo a chi ha già febbre”

 L'ultima vittima è un uomo di 84 anni che era stato ricoverato nelle scorse ore all'ospedale di Bergamo. Oggi primo giorno di scuole chiuse in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli e Liguria. Chiusi anche negozi, musei, attività produttive e uffici pubblici. L'Italia settentrionale si ferma per provare ad arginare la diffusione del virus

di F. Q.  24 Febbraio 2020    

C’è la quarta vittima del coronavirus in Italia, la terza in Lombardia. Si tratta di un uomo di 84 anni che era stato ricoverato nelle scorse ore all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo”. A dare l’annuncio in diretta ad Agorà su Rai 3 è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, mentre il presidente Attilio Fontana aggiornava il conteggio delle persone contagiate sul territorio lombardo a 165 spiegando che è un numero destinato ad aumentare ancora. 

Tra questi c’è anche un medico dell’ospedale Policlinico di Milano che è rientrato da un viaggio in Germania e da una settimana è ricoverato con una polmonite al Sacco. Nuovi casi sono stati registrati anche in Veneto, dove il numero dei contagiati è passato a 27, e in Emilia Romagna, 16. Restano invece 3 in Piemonte. A questi si aggiungono i due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani da settimane. Sono così oltre 200 le persone affette da coronavirus in Italia. Per questo domani arriverà in Italia, “in accordo con le autorità italiane”, una missione congiunta dell’Ecdc e dell’Oms per fare il punto sulla situazione della diffusione del virus.

Per cercare di arginare il virus sono scattate oggi le misure di prevenzione previste dalle regioni interessate: scuole chiuse, così come anche il Duomo di Milano e la Basilica di San Marco. Cancellate tutte le manifestazioni pubbliche e gli eventi di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, tra cui anche il Carnevale a Venezia e a Ivrea. La metropolitana di Milano, solitamente affollatissima per l’ora di punta, questa mattina alle 7 era semi vuota, con poche persone nei vagoni, tutte con la mascherina o la sciarpa davanti al volto. Lo stesso anche sui treni pendolari e sui Frecciarossa diretti al capoluogo lombardo. 

Tutto il Nord Italia si ferma per provare ad arginare la diffusione del coronavirus, dopo le misure già prese dal governo e in vigore nel Lodigiano e a Vò Euganeo, attualmente le due zone ‘rosse’ focolaio dell’epidemia da cui non si può più entrare e uscire. E l’assessore Gallera fa sapere che i tamponi iniziano a scarseggiare motivo per cui verranno utilizzati solo “per verificare la positività al virus in un soggetto che manifesta già uno stato febbrile“.

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