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Ecco la Candelora: il 02/02/2020 data palindroma mondiale, non avveniva da quasi mille anni


Reggio Calabria 2 febbraio 2020 Ecco il giorno della Candelora che per pura coincidenza quest'anno cade in una storica data palindroma. In tutto il mondo i numeri che indicano il 2 febbraio si potranno leggere in modo uguale sia da sinistra verso destra, sia da destra verso sinistra: 02.02.2020, in un modo o nell’altro non cambierà la sostanza. Sarà il "giorno della luce" per i cristiani, che negli Usa è meglio noto come "giorno della marmotta".



Non capitava addirittura da quasi mille anni, dall’11 novembre 1111: domani, domenica 2 febbraio 2020, giorno della Candelora, sarà anche una data palindroma. In tutto il mondo i numeri che indicano il giorno, cioè, si potranno leggere in modo uguale sia da sinistra verso destra che da destra verso sinistra. 02.02.2020, in un modo o nell’altro non cambierà la sostanza. "Palindromo", dunque, è un verso, una frase, una parola, una cifra che letta in senso inverso mantiene immutato il significato. Ad esempio, "Anna" è un nome palindromo. Nella nostra lingua ci sono parecchie frasi palindrome: la più nota è "i topi non avevano nipoti", che si può leggere senza problemi anche al contrario.


Il 2 febbraio 2020 sarà una data palindroma sia in Paesi come il nostro, in cui si antepone il giorno al mese, che quelli di tradizione anglosassone, dove avviene il contrario. Se volessimo, invece, considerare solo la modalità “italiana” di leggere le date, anteponendo sempre il giorno al mese, le date palindrome solo negli ultimi anni sono innumerevoli. In questo secolo ci saranno altre 23 date palindrome, 31 nel prossimo. Curiosamente, invece, non ci saranno più altre date palindrome se non dopo l'anno 3000: la prima sarà il 10 marzo del 3001, cioè il 10.03.3001.

Per pura coincidenza questa data cadrà in una delle feste centrali del calendario religioso per i cristiani, la Candelora. Oggi poco celebrata dalle giovani generazioni, ma che ha un significato simbolico molto profondo. Si tratta, infatti della “festa della luce”, in onore a Gesù Cristo “luce del mondo”, giorno in cui per secoli è stata consuetudine benedire delle candele.

Le origini della Candelora
In particolare, il calendario religioso festeggia il 2 febbraio di ogni anno la presentazione al Tempio di Gesù, cioè la sua prima “uscita pubblica ufficiale”, che ancora oggi è obbligatoria per tutti i primogeniti maschi degli ebrei. Si fa anche memoria dell’incontro tra la Madonna ed il vecchio Simeone, noto come incontro del “nunc dimittis”, perché Simeone riconosce che Gesù è il Salvatore del Mondo e dice che ora può anche morire, dopo aver visto la salvezza. L’anziano, predice anche alla Madonna che Gesù è nato “per la rovina e la risurrezione di molti” e perché “siano svelati i pensieri di molti cuori”, annunciando a Maria che “una spada” le avrebbe trafitto l’anima, profetizzando la morte in croce del Cristo.

La Candelora oggi
Come per molte altre festività, la celebrazione cristiana ha soppiantato una tradizione pagana. Basti solo pensare che gli antichi romani, infatti, già celebravano, più o meno nel periodo della festività cristiana, una sorta di festa delle luci, durante i cosiddetti “Lupercalia”. Dal V secolo questa festività fu sostituita con la Candelora, mantenendo alcuni rituali storici, a partire dalle processioni notturne, in cui i partecipanti portavano con sé delle candele accese. Processioni che ancora oggi si tengono nei Paesi del Nord Europa.  Un’altra curiosità è legata al fatto che la festività della Candelora negli Stati Uniti è meglio nota come “Groundhog Day”, cioè “Festa della Marmotta”. Sì, il giorno rivissuto più volte da Bill Murray nel celebre film “Ricomincio da capo” diretto nel 1993 da Harold Ramis è proprio il 2 febbraio. D'altronde, un antico proverbio italiano recita: "Per la santa Candelora se nevica o se plora dell'inverno siamo fora". In passato, infatti si pensava che se il giorno della Candelora avesse nevicato o piovuto, la primavera sarebbe stata più vicina. Ugualmente, negli Stati Uniti si crede che se la marmotta, uscendo dalla tana, vede maltempo e rientra, allora l'inverno passerà presto. Ma se esce fuori perchè nota un po' di sole, quello è un brutto segno: è probabile, cioè, che l'inverno durerà ancora a lungo perchè un cielo limpido viene associato a temperature molto rigide.

articolo a cura di
Michele M. Ippolito


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