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CORONAVIRUS. Foti (Uilpa): "Ad essere 'penalizzati' sono coloro che garantiscono i servizi essenziali"

REGGIO CALABRIA. "La drammatica emergenza sanitaria che si registra su tutto il territorio nazionale e che sta colpendo non solo il nostro paese ma l’intero globo terrestre, è stata oramai classificata come  Pandemia, dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ciò descrive il particolare momento che l’intera collettività sta vivendo, con spasmodica agitazione o, in alcuni casi, con totale indifferenza ed incoscienza".

A fare il punto della situazione è Patrizia Foti, segretario Generale Territoriale Uilpa di Reggio Calabria.

"Il nostro pensiero – continua Foti - va al cospicuo numero di dipendenti di tutto il pubblico impiego, che continuano ad espletare i doveri ed i servizi che la loro funzione impone. 
Purtroppo, non tutte le amministrazioni hanno messo in atto quelle attività necessarie ad agevolare i dipendenti nello smart-working o contingentando le risorse umane ed evitare inutili esposizioni all’agente patogeno

Ad oggi, tutte le disposizioni normative adottate, comprese le linee guida a firma delle direzioni centrali, se pur dettate dal Dcpm del 11 marzo 2020 emanato per il contenimento del contagio del Covid-19, sono effettivamente seguite solo per una percentuale ridotta di personale e distribuite a macchia di leopardo poiché, oltre alle oggettive difficoltà causate dall’improvvisa emergenza, bisogna fare i conti con chi, effettivamente, può delocalizzare le funzioni operative del proprio incarico

Ad essere “penalizzati” – tuona Foti - rimangono coloro che devono garantire quotidianamente i servizi essenziali, esponendosi in prima persona a difficoltà concrete e soggettive, facilmente superabili attraverso l’emanazione di una specifica direttiva che garantisca il massimo contenimento all’interno degli uffici, in modo da contrastare il più possibile l’emergenza sanitaria in atto.

La preoccupazione diventa ogni giorno più crescente, poiché il lavoro di tutti coloro che devono garantire la loro prestazione lavorativa ed i contatti con la cittadinanza, richiede la presenza continua di personale, posto in servizio con gravose difficoltà sia gestionali delle risorse umane che operative.

Nonostante tutto, i lavoratori del pubblico impiego, con grande senso di responsabilità ed abnegazione, nella confusione generale collettiva che regna sovrana anche per il timore da contagio, continua a portare a termine il proprio lavoro.

L’appello che oggi rivolgiamo come categoria Uilpa - prosegue Foti – in rappresentanza del personale di tutta la pubblica amministrazione, è quello di tutelare al massimo la salute dei lavoratori, così come previsto dal d.lgs. 81/2008, che obbliga i datori di lavoro alla protezione e la salvaguardia dei lavoratori, soprattutto in presenza dell’accresciuto numero di persone positive al virus.

L’appello alle amministrazioni, in ogni caso, deve essere ricondotto al Dpcm dello scorso 11 marzo, in relazione al quale, le pubbliche amministrazioni, DEVONO ASSICURARE l’attività ordinaria attraverso le forme di lavoro agile anche in deroga

Le circostanze attuali richiedono l’attuazione di quanto necessario alla salubrità dei dipendenti, come la sanificazione e la riduzione di tutti gli ambienti di lavoro, quale atto dovuto e necessario al fine del contenimento della pandemia.

Riteniamo quindi, che solo adottando con urgenza le misure essenziali per ridurre la presenza dei dipendenti pubblici all’interno degli uffici, riusciremo a contenere il contagio e salvaguardare tutta la collettività.

Gli strumenti messi a disposizione e previsti dalle ultime normative, permettono di attuare i presidi con un contingente minimo di personale, al fine di garantire esclusivamente i servizi essenziali, ritenendo giusto ed equo, ai sensi dell’art.19 del D.L. 2/3/2020 n.9, che i periodi di assenza dal servizio dei dipendenti delle amministrazioni, così come imposti dai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico da covid-19, siano considerati servizio prestato a tutti gli effetti di legge.

Ribadiamo che è importante sanificare e igienizzare gli ambienti di lavoro, dotandoli di strumenti di facile utilizzo per l’igiene e la pulizia della cute, quali le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani, salviette asciugamano monouso, nonché, guanti e mascherine per specifiche attività lavorative.

Con la sinergia di tutte le parti sociali, con il rispetto delle norme emanate in tal senso e con il buonsenso di ciascuno – conclude Foti - sicuramente riusciremo insieme a superare questa emergenza sanitaria mondiale, dando priorità al bene ed alla salute di tutti i lavoratori e dell’intera collettività".

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