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Coronavirus, le notizie e gli aggiornamenti di lunedì 16 marzo


Si chiama ‘Cura Italia’ ed è rivolto a tutta la popolazione il decreto varato dal governo con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Intanto il numero di casi aumenta drasticamente in tutta Europa, con la Spagna in grave difficoltà. Crescono i contagi anche in Africa e negli Stati Uniti, mentre in Cina e Corea del Sud gli infetti sono sempre di meno.

Il bollettino della Protezione civile

Alle 18 di lunedì 16 marzo, stando ai dati della Protezione civile, sono 23.073 le persone attualmente positive al virus (2.470 in più rispetto a ieri, ma mancano i dati della Puglia e della provincia autonoma di Trento). I morti sono 2.158 (349 in più nelle ultime 24 ore), i guariti sono 2.749 (414 in più rispetto a ieri). Tra i contagiati, 10.197 sono ospedalizzati, 1.851 sono in terapia intensiva e 11.025 si stanno curando a casa. Le persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sono 27.980.

Il decreto ‘Cura Italia’

Il governo ha varato oggi il decreto ‘Cura Italia’ con un finanziamento da 25 miliardi di euro per fronteggiare l’emergenza nel Paese. Tra le misure economiche introdotte e che avranno subito effetto rientrano anche lo stanziamento di 3,5 miliardi per la Sanità e la Protezione civile, la sospensione di mutui e tasse, un’indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo ai lavoratori autonomi e lo stop ai licenziamenti per due mesi. Nel link di seguito tutti i dettagli.

Cig per tutti, stop tasse e mutui casa, congedi familiari e autonomi: le principali misure del decreto

ilsole24ore.com

La situazione in Italia

Il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha deciso di dichiarare Medicina, un Comune bolognese di 16mila abitanti, zona rossa. Nel territorio sono stati registrati 54 casi: 22 persone sono state ricoverate (5 delle quali in terapia intensiva in condizioni critiche), altre 24 casi si stanno curando a casa e 8 sono morte. Altre 102 persone si sono poi dovute mettere in isolamento fiduciario domiciliare essendo venute a contatto con persone positive.

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha chiesto e ottenuto lo stop ai collegamenti con l’isola dopo il ritorno di più di 31mila persone che vivevano al Nord. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato un decreto che limita i viaggi a quelli motivati da “esigenze improrogabili”.

Coronavirus, stop ai collegamenti con la Sicilia: il ministro firma il decreto

palermo.repubblica.it

Si aggiunte alla lunga lista di eventi rinviati o cancellati a causa dell’epidemia da coronavirus anche il Salone del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio. La kermesse letteraria, ha fatto sapere il direttore Nicola Lagioia, non ha ancora una nuova data, ma quando ci sarà “segnerà il ritorno alla normalità”.

La situazione in Europa

Grave l’emergenza in Spagna, dove il numero di persone che hanno contratto il virus ha superato le 9000 unità, circa 300 i morti. Il governo di Madrid ha schierato l’esercito in strada per verificare il rispetto della quarantena e disposto quattro livelli di sanzioni, da 300 a 60mila euro, per gli inadempienti scoperti in flagrante. L’epidemia ha messo in difficoltà gli ospedali della capitale iberica e di Barcellona, dove i posti letto per gli ammalati sono sempre di meno.
Nel Regno Unito il numero di casi di coronavirus è salito a 1.543, 171 in più nelle ultime 24 ore, mentre i decessi sono 35. Secondo uno studio del Servizio Sanitario inglese visto in anteprima dal Guardian, l’epidemia durerà fino al 2021 e nel Paese si ammalerà circa l’80% della popolazione. Nel 15% dei casi sarà inoltre necessario ricorrere al ricovero.

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In Francia è di circa 6000 il numero di contagi, 127 i morti. È attesa alle 20 una conferenza stampa del presidente della Repubblica Macron, dove secondo i media locali saranno annunciate nuove e più stringenti misure per fermare l’epidemia.
In Germania, dove i contagi sono 5.813 e i decessi 14, il governo di Angela Merkel avrebbe raggiunto un accordo con i leader dei Länder per la riduzione degli orari di bar e ristoranti. 
In Portogallo, oggi, è invece arrivata la notizia della prima vittima da Covid-19. Si tratta di un uomo di 80 anni. Attualmente, stando all’ultimo dato comunicato dal sistema sanitario nazionale del Paese lusitano, il numero delle persone contagiate è 331.
Tra i Paesi che seguono il ‘modello Italia’ si aggiunge anche la Svizzera, che ha disposto la chiusura di bar, ristoranti e negozi fino al 19 aprile. Nel Paese elvetico i contagi sono 2.200 e 14 i decessi.

Le ultime dal resto del mondo

Partiamo dalla Cina: nelle ultime ore sono stati registrati 16 nuovi casi: quattro a Wuhan e 12 “importati”. 14 persone sono morte ma altre 838 sono state dimesse portando il totale dei guariti a 67.749.
Anche la Corea del Sud, che fino a poche settimane fa era il secondo focolaio più grande del virus dopo la Cina, sta registrando una diminuzione costante di nuovi contagi. Domenica ne sono stati registrati 74, due in meno del giorno precedente e il numero più basso da tre settimane. Secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention 8.236 persone hanno contratto il virus. 75 di queste sono decedute mentre 1.137 sono state dimesse dagli ospedali. Circa il 61% delle infezioni sono riconducibili alla Chiesa di Gesù Shincheonji, setta religiosa di base a Daegu

Le ultime notizie sul coronavirus nel mondo

internazionale.it

Negli Stati Uniti le persone che hanno contratto il virus sono più di 3.400. Il sindaco di New York Bill de Blasio ha disposto, a partire da martedì 17, la chiusura delle scuole, di tutti i bar e ristoranti, mentre a Los Angeles bisognerà rinunciare anche a club, cinema e teatri. Rivoluzione anche a Las Vegas: alcuni dei più noti casinò hanno deciso di fermarsi. I due principali candidati democratici alla Casa Bianca Joe Biden e Bernie Sanders hanno provato a dare il buon esempio salutandosi col gomito anziché con la mano. Entrambi sono convinti che Trump abbia sottovalutato l’emergenza coronavirus.

In aumento i contagi anche in Africa e Medio Oriente. Da ieri il Libano è in stato d’emergenza: per due settimane tutte le attività commerciali saranno chiuse. Nel Paese sono 109 i contagi, 3 i decessi. In Israele, dove è in atto una crisi politica, i casi sono 251 e il premier Netanyahu ha chiuso bar, ristoranti musei fino a data da destinarsi. In Africa, è l’Egitto il Paese con il maggior numero di persone che hanno contratto il Sars-Cov-2 (126), ma in Algeria ci sono stati già quattro decessi. Registrato, poi, in Somalia il primo contagio.

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