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Coronavirus, medico torna da Milano con la febbre e non lo dice: contagiato personale al San Pio di Castellaneta

 Eleonora Francklin

 20 Mar 2020 

All’ospedale San Pio di Castellaneta è scoppiato un focolaio Covid-19. In totale sono 7 i casi registrati all’interno del nosocomio. I positivi al tampone sono 3 medici e 4 infermieri, mentre tre casi al momento sono dubbi e nel frattempo sono stati fatti 50 tamponi al personale della struttura. Pare che a scatenare i contagi sia stato un medico dello stesso ospedale.
Stando a quanto affermato dal sindaco Giovanni Gugliotti, il medico dopo essere tornato da Milano e dopo aver avvertito i primi sintomi all’inizio di marzo, non avrebbe rispettato i protocolli dettati dalle autorità sanitarie per l’emergenza coronavirus.

“Ciò che è accaduto – afferma il primo cittadino – è grave, inaudito, inconcepibile. Il medico, invece di passare dal pretriage, è entrato nel Pronto Soccorso e ha avuto accesso ai reparti. Si è permesso il lusso di girare vari reparti e ora abbiamo medici, caposala e impiegati della direzione sanitaria positivi”.
“A Castellaneta – incalza Gugliotti – non avevamo nessun caso fino a qualche giorno fa. Chiediamo a tutti i cittadini di rispettare le regole e di restare a casa, è assurdo che a causare tutto ciò sia stata la leggerezza di un medico”.
Sul caso è intervenuto anche il governatore Michele Emiliano. “Ho appreso della vicenda riguardante l’ospedale “San Pio” di Castellaneta dal direttore generale della Asl Taranto Stefano Rossi, dal direttore del Dipartimento di prevenzione di Taranto dott. Michele Conversano, dal Direttore Sanitario dell’ospedale San Pio di Castellaneta dott. Emanuele Tatò. Ho anche avuto un’importante relazione telefonica sui fatti da parte del Sindaco di Castellaneta, lui stesso esposto a rischi della condotta del soggetto che, dipendente dell’Ospedale San Pio, aveva proprio il compito di vigilare il rispetto da parte di tutti delle regole di igiene atte a prevenire l’estendersi del contagio”.
“A causa di quanto accaduto – scrive Emiliano – saranno probabilmente chiusi molti reparti dell’Ospedale e posti in quarantena moltissimi sanitari. Il danno provocato alla comunità è enorme. Si aggiunga che molto probabilmente queste condotte violano diverse norme penali che prevedono gravi conseguenze sull’autore dell’eventuale reato”.
“Per questa ragione – continua il governatore – ho telefonato subito al Procuratore della Repubblica di Taranto dott. Carlo Capristo per consentirgli di iniziare tempestivamente la sua doverosa indagine. E ho dato indirizzo al dg Rossi di avviare un procedimento disciplinare finalizzato all’eventuale sospensione e successivo licenziamento ove i fatti ipotizzati venissero oggettivamente accertati”.
“I medici, infermieri e operatori sanitari sono i nostri eroi, in prima linea in questa emergenza. Ma se qualcuno tra loro – aggiunge -, anche uno solo, non rispetta le regole e le leggi, e si comporta in modo irresponsabile nell’esercizio delle sue funzioni o nella vita privata, mette a repentaglio tutto il sistema sanitario, la vita e la salute dei suoi colleghi e dei pazienti”.
“Non abbiamo fatto altro in queste drammatiche settimane che richiamare l’attenzione sulle basilari forme di prevenzione per i cittadini comuni e tale appello vale a maggior ragione per il personale sanitario. Abbiamo detto in tutte le maniere che bisogna proteggere gli ospedali e chi ci lavora. Rispettare le regole non è una libera scelta in questo momento, ma un dovere categorico – conclude Emiliano -. Dal nostro rigore dipenderà il successo o l’insuccesso della battaglia contro il coronaviru

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