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CORONAVIRUS, SICLARI (FI): IL COVID-19 SI SCONFIGGE CON UNA POLITICA COMUNE EUROPEA


«L’Italia protagonista in Europa, come al solito, grazie alle intuizioni del Presidente Berlusconi e del Presidente Tajani che danno grandi insegnamenti politici. Solo dalla sinergia fra i 27 paese dell’UE può venire fuori una strategia vincente di contrasto alla diffusione del coronavirus. Non è possibile che l’Europa faccia, come troppo spesso le capita, da spettatore o peggio da “spettatore”, non riuscendo ad esprimere decisioni comuni, efficaci e veloci, di fronte alle crisi internazionali».

Questa la strada pienamente condivisa dal senatore forzista Marco Siclari che da medico e capro gruppo in commissione igiene e sanità è in prima linea per delineare le strategie utili a contrastare il Coronavirus.

«Questa dell’epidemia, più grave degli ultimi decenni è una crisi internazionale e l’Europa si deve porre proporre come un grande Paese al pari della Cina e degli Stati Uniti, senza delegare ai singoli Stati misure scoordinate e diverse che rischiano di essere inefficaci o addirittura dannose se non inserite in un’ottica complessiva. 

Che senso può avere adottare misure di controllo dei flussi passeggeri all’interno di un singolo Stato se i trasporti proseguono negli altri stati dell’Unione? E cosi via. Occorre una strategia comune per scrollarci di dosso la sindrome dell’assenza delle istituzioni europee. 

La linea adottata, nata dalla proposta di Forza Italia di costituire un tavolo europeo, sembra aver trovato accoglimento da parte del presidente del Consiglio europeo, Charle Michel, che ha sottolineando la necessità di cooperare per proteggere la salute dei nostri cittadini. La stessa condivisone arriva dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e questo segnale non può far altro che far sperare in una pronta e condivisa soluzione uguale per tutti i Paesi. Questa è la politica del fare che Forza Italia sta portando avanti. Serve coordinamento per debellare prima possibile questa pandemia. Insieme si può», ha così concluso il senatore azzurro.

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