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Roma, 20enne uccide la madre e la decapita con un coltello. La sorella si mette in salvo

È accaduto questa notte in via James Joyce, quartiere Laurentino alla periferia Sud di Roma. Sul posto i carabinieri che hanno fermato un ragazzo di 20 anni, da quanto si apprende affetto da problemi psichici. La vittima è una donna di 46 anni: quando sono arrivati i soccorsi per lei non c'era più nulla da fare. 

Un drammatico omicidio si è consumato questa notte in via James Joyce al quartiere Laurentino. Un giovane di vent'anni, affetto da problemi psichici ha ucciso la madre accoltellandola numerose volte al collo all'interno della loro abitazione al culmine di un litigio, arrivando a decapitandola. Sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo Eur che stanno portando avanti le indagini e hanno analizzato la scena del delitto, sequestrando l'arma del delitto, un coltello da cucina. La sorella del ragazzo, minorenne, è riuscita a mettersi in salvo dalla furia del fratello rifugiandosi in casa dai vicini e avvertendo le forze dell'ordine: quando sono arrivati i soccorsi purtroppo per la mamma non c'era più niente da fare.

La donna voleva separarsi dal marito
All'arrivo dei carabinieri il ragazzo si trovava all'interno della casa in stato confusionale. Arrestato si trova ora nel carcere di Regina Coeli dove è stato tradotto dopo gli accertamenti di rito. Il litigio sarebbe scattato poco prima dalla mezzanotte, da quanto si ipotizza per la scelta della donna di separarsi dal marito, secondo quanto appreso da Fanpage.it.

Il figlio soffrirebbe di problemi psichici
Non si conosce ancora la particolare condizione di salute mentale del ragazzo che è stato fermato, né se fosse seguito con costanza, né se la condizione di isolamento imposta dall'epidemica di coronavirus abbia potuto peggiorare una situazione familiare già molto complessa.

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