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"Stiamo curando molti genitori dei figli tornati dal Nord": la denuncia dal Policlinico di Bari

VENERDÌ 20 MARZO 2020

Dopo il grande esodo di studenti e lavoratori fuorisede dalle zone rosse del Nord Italia, il Sud rischia il picco di contagi da coronavirus. Il governatore Michele Emiliano aveva denunciato il potenziale boom di contagi in Puglia dopo l’ondata di rientri da Lombardia e Veneto. Le sue parole ora trovano riscontro nei dati diffusi dalla Protezione Civile. "Soltanto nell’ultimo fine settimana, circa il 15 per cento delle persone controllate nelle principali stazioni pugliesi avevano febbre o comunque sintomi influenzali. E molti dei genitori dei ragazzi rientrati dopo la chiusura delle università tre settimane fa, sono positivi al coronavirus", scrive Repubblica.

Le persone rientrate dal Nord in Puglia che si sono autodenunciate sono 23.676, di cui 16.859 dall’8 marzo. I giovani che sono rientrati frettolosamente dalla Lombardia e dal Veneto possono essere infetti ma asintomatici, ma in grado di contagiare più facilmente le persone adulte, come i loro genitori.

"Stiamo curando molti genitori dei figli tornati dal Nord”, ha dichiarato il primario del reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari, Gioacchino Angarano. Le ricerche effettuate dai Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno dimostrato inoltre che i pugliesi oggi positivi hanno avuto contatti diretti o indiretti con persone che sono transitate dalla ex zona rossa lombarda o veneta. "Non c’è – dicono le Asl – nemmeno un caso fuori catena".

Fonte: Repubblica Bari e Tpi.it

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