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23 aprile, oggi è San Giorgio: il santo patrono di Reggio Calabria

Nella giornata di oggi, 23 aprile 2020, il mondo cattolico ricorda e celebra la figura di un santo molto importante, San Giorgio Martire, ovvero il patrono della città di Reggio Calabria.

Noto anche per la famosa leggenda del Drago, San Giorgio è legato ad un culto di quasi mille anni e in questa giornata avvengono numerose celebrazioni, anche se quest’anno sono state annullate per l’emergenza sanitaria del coronavirus.

A Reggio Calabria il culto risale agli inizi del XI secolo, quando la città riuscì a sventare l’attacco dei saraceni di Siracusa. Secondo la leggenda, il duca Ruggero Borsa fu assistito da San Giorgio nella battaglia, fatto che ne fece il protettore di Reggio Calabria. Da allora molte chiese nella città gli sono dedicate, come la chiesa di San Giorgio al Corso e la chiesa di San Giorgio Marture (Extra).

San Giorgio Martire è legato anche alla leggenda del drago. Questa storia sta a simboleggiare la vittoria del cristianesimo contro il male, personificato dal Drago. La figura di questo santo fu legata anche alla protezione dei cavalieri, e addirittura i re inglesi lo adottarono come patrono della casa reale.
Il sole è già alto nel cielo, affrontiamo questa giornata con coraggio!!!

SAN GIORGIO martire          

Giorgio fu venerato, fin dall’antichità, sia in Oriente, sia in Occidente e la sua fama fu tanto vasta che non esiste paragone tra i martiri dell’epoca. Non si hanno, però, notizie certe sulla sua vita. La leggenda narra di un dragone che usciva dalle acque del lago e si avvicinava alle mura della città, portandovi morte. Per tenerlo lontano, gli abitanti sorteggiavano dei giovani da dare in pasto alla bestia. Un giorno, toccò in sorte alla figlia del re. 

Ma, Giorgio ingaggiò col drago un furioso combattimento e lo uccise, salvando la principessa da sicura morte e la città dall’asservimento. In cambio della liberazione raggiunta, Giorgio chiese al popolo della città di credere in Cristo e di farsi battezzare. In tempi di persecuzioni, il santo sposò la missione di difendere i cristiani condannati al martirio. Ma, egli stesso fu arrestato, condannato, subì lunghe torture e, infine, fu decapitato. 

Il culto del santo acquisì popolarità enorme tanto che si diffuse in molti Paesi fino ad arrivare in Inghilterra, dove fu proclamato patrono e dove, ancora oggi, la croce rossa di san Giorgio in campo bianco è tra i simboli della bandiera inglese. Inoltre, gli anglicani conservano la celebrazione della ricorrenza del santo nel loro calendario.

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