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Buoni pasto, è "guerra" nella città metropolitana

Al Segretario/Direttore Generale

Ai Sig.ri Consiglieri Metropolitani

. Al Sig. Sindaco Metropolitano

Al Sig. Vicesindaco Metropolitano

Ai Rappresentanti delle OO.SS.

Oggetto: nota del Diriettore Generale prot.. 24666 del 09.04.2020 

 

La RSU nelle persone del sottoscritto Coordinatore Antonio Romeo e dei componenti CGIL: Domenico Fanti, Checco Scoglio, Rosario, Cilona, Mario Fedele; dei componenti CISL: Felice Foti, Elena Festa, Paolo Pellicano’,Alberto Ieraci, Maria Ferraro, 

Componente CSA: Antonio Laface

 si trova ancora una volta costretta a rispondere,  questa volta ad un interlocutore che mai era stato citato,  in quanto l’oggetto del contendere, non credevamo rientrasse nelle sue competenze. 


Al D.G., al quale da tutti noi sempre e’ stata riconosciuta la sua immensa cultura giuridica,  siamo costretti a ribadire ancora una volta che, il suo declarare “leggi regolamenti usi e consuetudini” ha costretto  ben due volte i dipendenti a scendere in piazza ad occupare la sala consiliare per protestare contro ritardi nei pagamenti di quanto dovuto, e artefizi giuridici per rendere nulli contratti gia’ firmati.


Il D.G. con la nota inviataci per conoscenza, ha messo in campo tutta la sua cultura giuridica al fine di contrastare quanto noi abbiamo cercato di portare a conoscenza dei dipendenti e della cittadinanza tutta.


Noi, Dottore Nucara, in merito ai buoni pasto non abbiamo mai contrastato il fine ma il metodo, Lei ancora una volta cita il Regolamento lavoro agile per ribadire che nulla era dovuto alle Organizzazioni sindacali, Lei ci fa notare che un Regolamento ante legge, supera come  fonte di diritto i successivi decreti e le successive direttive della funzione pubblica.

Nel ribadirle che Lei, giustamente con Prot. n. 20000 11 marzo 2020 avente per i Oggetto: Emergenza epidemiologica da COVID-19 – Misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus – Misure di informazione e prevenzione – Aggiornamento della Direttiva Prot. n. 19334 del 10 marzo 2020 ha scritto  che i “dirigenti… dispongono (presente imperativo) modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa, con particolare riguardo alla modalità̀ di “lavoro agile/smart working” .  noi restiamo convinti che un confronto ci era dovuto.


E cerchiamo di spiegargli il perche’ noi abbiamo contrastato, ribadiamo  la scelta non il fine, dell’Amministazione di devolvere i buoni pasto ai cittadini dei 97 comuni,  potremmo, forse..anche essere d’accordo con lei leggendo le sue argomentazioni giuridiche, ma Dottore Nucara visto che e’ sceso in campo a difendere la scelta, spieghi lei ai dipendenti che noi rappresentiamo, il perche della scelta fatta, spieghi Lei perche’, la stessa scelta non e’ stata fatta al Comune di Reggio Calabria, spieghi Lei perchè il Sindaco non ha invitato, i Sindaci dei 97 comuni, a fare altrettanto, spieghi il perché l’Amministrazione ha trionfalmente pubblicato, avvisando dopo tutti i dipendenti,  che solo i buoni pasto dei dipendenti della Citta Metropolitana venivano detratti alle loro famiglie, noi non riusciamo a spiegarlo ne a spiegarcelo.

Noi Dottore Nucara, se ci fosse stato quel confronto che secondo Lei non ci era dovuto, avremmo chiesto anche queste spiegazioni, ma non per tornaconto personale, ma per essere sempre a difesa dei dipendenti da noi rappresentati e per incrementare le somme da devolvere.

Leggiamo nella sua nota che dalle mezze verita’ da noi scritte, forse  e’ venuta fuori una, che le somme stanziate per per P.O. per l’anno 2019 devono sommarsi al fondo, forse.. perche con Lei c’e’ sempre un forse…, sperando che  quanto da lei affermato, poi si concretizzi in realtà. Lei scrive “ Pertanto, previo confronto con le OO.SS., che con la presente lo scrivente propone al vertice politico dell’Ente ed al Presidente della Delegazione trattante di avviare, le economie non utilizzate nel corso dell’anno (e nel caso del 2019 l’intero importo di € 270.000) per erogare la retribuzione di posizione e di risultato agli incaricati di posizione organizzativa, possono incrementare, per quell’anno, le risorse del Fondo del personale”, speriamo sia vero.

Vogliamo portare a sua conoscenza, allegandolo alla presente, la richiesta messa a verbale ed allegata al CCI dell’anno 2019, dalla  RSU e dalle OO SS GCIL –CISL in quanto solo noi eravamo presenti non altre sigle schierate con l’amministrazione, con la quale il 27-12-2019 si chiedeva, che le somme non spese per le P.O. anno 2019 ritornassero ad incrementare il fondo per l’anno di competenza.

Le facciamo notare che ad oggi dopo circa 4 mesi nessuna risposta e’ stata data, anzi ci e’ stato quantificato un fondo da contrattare senza tale somma.

Lei dott. Nucara in qualità di Segreatio/Direttore Generale per suo dovere d’ufficio doveva, farlo presente prima , non ora solo per contrastare le argomentazioni della RSU e delle OO.SS. di Cgil –CISL.


Ai dirigenti ai quali lei ha inviato la sua lezione giuridica,  sarebbe meglio inviare una nota che spiegasse loro che ogni anno tutti i dipendenti aspettano mesi per avere quello che nei loro sacrosanti diritti spetta, non aspettare i comodi di qualcuno di loro che non presentando  le schede fa si, che circa 500 dipendenti non possono avere il salario accessorio.


Dottore Nucara lo sa Lei che solo i primi giorni di aprile 2020 i dipendenti hanno percepito la produttività anno 2018, per Lei e’ regolare tutto questo??? Lo sa Lei che ancora stiamo aspettando le graduatorie Peo del 2019 ?? lo sa Lei che ancora stiamo  aspettando il pagamento del salario accessorio 2019?? Un pò del suo prezioso tempo (7 pagine per contrastare la RSU) potrebbe, le chiediamo con garbata cortesia senza nessuna polemica, impiegarlo a far si che i dipendenti possono avere quello che di LEGGE spetta senza dover aspettare i comodi di nessuno.

Ribadiamo senza polemica, ma le facciamo presente che questo stato di fatto, in anni e senza suscitare questa volta la sua ilarita’ mai si era creato, vada, come e’ andato, a controllare per le P.O. se mai la produttivita’ e’ stata pagata due anni dopo!!!!!, controlli se mai siamo stati costretti ad occupare sale a fare sit-in a mandare note sui giornali, pensiamo che, tanto di questo merito, non ce ne voglia, ma e’ tutto suo.


Noi RSU e lo OO SS CGIL-CISL. Mai abbiamo scritto di «graziati» o peggio «fedelissimi»,noi difendiamo tutti i dipendenti, ed esprimiamo la nostra solidarieta’ a tutti i dipendenti in atto senza stipendio, certo abbiamo ricevuto diverse segnalazione circa i «graziati», ma abbiamo invitato tutti ad aspettare i vari gradi di giudizio dove verra’ sicuramente fuori la verita’.

Conosciamo bene,  anche questo le riconosciamo, la sua correttezza, e che Lei nel ruolo  rivestito di Segretario Generale sara’ garante del rispetto della legge, e che mai dipendenti  con procedimenti penali a carico avranno assegnate P.O. .


Traendo le conclusioni per porre fine a questo increscioso botta e risposta, invitiamo Lei, nel ruolo e nei compiti che riveste, e  L’ Amministazione, che si adoperi a corrispondere ai dipendenti quanto spetta per legge, non solo a togliere. 


Invitiamo altresì che  certe scelte che interesano le famiglie dei lavoratori e la cittadinanza tutta,  non vengano prese unilateralmente ma che siano oggetto di proficuo confronto, nel rispetto dei ruoli e dei dipendenti.


F.to Coordinatore Antonio Romeo 

componenti CGIL: Domenico Fanti, Checco Scoglio, Rosario, Cilona, Mario Fedele; 

 componenti CISL: Felice Foti, Elena Festa, Paolo Pellicano’,Alberto Ieraci, Maria Ferraro

Componente CSA: Antonio Laface

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