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Coronavirus, news e aggiornamenti di mercoledì 8 aprile

Non si hanno ancora certezze sull’inizio della cosiddetta fase due in Italia, ma una buona notizia c’è: nelle ultime 24 ore, 2.099 persone sono guarite o sono state dimesse e il numero di quelle ricoverate in terapia intensiva è diminuito ancora. La situazione è migliorata anche in Cina e dopo 76 giorni, il lockdown è finito anche a Wuhan, ex epicentro della pandemia. A preoccupare gli esperti ora, sono Stati Uniti e Africa.

Il bollettino della Protezione civile

Alle 18 di mercoledì 8 aprile, stando ai dati della Protezione civile, sono 95.262 le persone sottoposte al test e attualmente positive al virus, (aumentate di 1.195 unità rispetto a ieri). Di queste, 3792 sono in terapia intensiva, 99 in meno rispetto a ieri. I morti sono 17669 (542 in più nelle ultime 24 ore), 26.491 sono invece le persone guarite o dimesse dagli ospedali (2.099 in più rispetto a ieri). Le persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sono 139.422.

L’epidemia in Italia

La procura di Bergamo ha aperto un’indagine a carico di ignoti per epidemia colposa. La procuratrice facente funzione Maria Cristina Rota ha annunciato l’intenzione di creare un pool, (una squadra) di pubblici ministeri per occuparsi di “tutta l’attività di indagine che riguarda l’epidemia di Coronavirus nella Bergamasca”. Gli inquirenti indagano su eventuali errori nella gestione dei primi casi di coronavirus nell’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo, Comune divenuto poi uno dei peggiori epicentri dell’epidemia. Per far luce sulla vicenda, i carabinieri del Nas hanno acquisto le cartelle cliniche dei pazienti deceduti e risultati positivi al Sars-Cov-2 del nosocomio, dove era stato ricoverato il primo morto positivo al coronavirus del Bergamasco.
A Vercelli, intanto, la procura ha aperto un’indagine per accertare eventuali responsabilità sull’elevato numero di decessi in una casa di riposo. Nelle ultime tre settimane, 38 persone sono morte e metà degli 84 pazienti è risultata positiva al Civid 19.

In un decreto firmato da quattro ministeri (Esteri, Infrastrutture, Interni e Salute) è stato deciso che l’Italia, finché durerà l’emergenza Covid-19, non è da considerarsi un porto sicuro per i migranti soccorsi da navi militari e civili straniere. La decisione è arrivata a poche ore dalle operazioni di soccorso della nave ong Alan Kurdi, su cui adesso viaggiano 150 persone tratte in salvo nel Mediterraneo e in attesa di un Paese che li accolga. 

avvenire.it

Su richiesta del ministero dell’Interno, il Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che imponeva a chi entrava in Sicilia attraverso il Porto di Messina di registrasi con 48 ore di anticipo. Dura la critica del primo cittadino che si è presentato al porto per fare i controlli: “E’ partito l’iter ministeriale per farmi fuori?”.

La situazione in Europa

Dopo 16 ore di negoziati, l’Eurogruppo non ha trovato l’accordo sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica dovuta all’emergenza Covid-19. “Ci siamo avvicinati a un’intesa, ma ancora non ci siamo”, ha detto il presidente Mario Centeno. Il vertice, ha fatto sapere il portoghese, riprenderà giovedì. Lo stallo sui negoziati riguarderebbe il ricorso al fondo salva-Stati (Mes) senza condizioni per la concessione dei presiti ai singoli Paesi. Opposizioni, soprattutto da parte dell’Olanda, si sarebbero registrate anche sui cosiddetti ‘coronabond’.

Intanto, però, l’epidemia non arresta la sua corsa nel continente e l’Oms lancia un monito ai governi europei, chiedendo di non sopravvalutare i timidi segnali positivi in arrivo da alcuni Paesi: “Non è il momento di allentare le misure, anzi bisogna raddoppiare e triplicare i nostri sforzi”, ha detto il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione, Hans Kluge.
Secondo quanto registrato dal Robert Koch Institute, in Germania con 4.003 nuovi casi nelle ultime 24 ore, il bilancio totale dei contagi sale a 103.228. Sono 254 i decessi riportati dall’istituto tedesco di ricerca e prevenzione delle malattie. I morti dall’inizio dell’emergenza sono 1.861.
Anche in Spagna il numero dei morti è aumentato: nelle ultime 24 ore sono 757 quelli registrati. I contagi totali dall’inizio dell’epidemia sono 146.690, i guariti 48.021.
La Svezia, che ha annunciato l’adozione di alcune nuove e più rigide misure di contenimento, ha registrato altri 94 decessi nelle ultime 24 ore: un numero importante se rapportato ai 10 milioni di cittadini dell’intero Paese, ma inferiore rispetto ai 114 di ieri.
In Olanda i contagi in un giorno sono aumentati di quasi mille unità, con 147 decessi. Dall’inizio dell’epidemia, i casi registrati sono 20.549.

La situazione nel resto del mondo

Un nuovo allarme riguarda l’Africa, dove i casi confermati di Covid-19 hanno superato quota 10mila e i decessi sono più di 500. “Il virus – spiega l’Oms – è stato lento nel raggiungere il continente africano rispetto ad altre parti del mondo, ma l’infezione è cresciuta esponenzialmente nelle ultime settimane e continua a diffondersi”.
I contagiati da coronavirus negli Stati Uniti sono circa 400 mila, i morti quasi 13mila: nell’ultimo giorno poco meno di 2mila i decessi. Si tratta del peggior bilancio giornaliero nel mondo da inizio pandemia. Nella sua quotidiana conferenza stampa sull’emergenza, il presidente Trump ha detto che gli Usa si avvicinano al picco e poi ha attaccato l’Oms, minacciando di bloccare i fondi. Il capo di Stato ha anche accusato gli altri Paesi di non diffondere numeri veritieri su contagiati e morti.

In Cina sono 62 i nuovi casi di infezione da coronavirus, di cui 59 importati e 3 domestici in Shandong (2) e Guangdong (1). La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha segnalato due nuovi decessi, di cui uno a Shanghai e uno nell’Hubei. Da oggi è terminato invece l’isolamento a Wuhan, città da dove è partita la pandemia. Dalle immagini diffuse dai media locali si vedono cittadini abbracciarsi, ma tutti ancora con le mascherine.

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