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Coronavirus, per il 25 aprile niente corteo, ma ‘Bella Ciao’ alle finestre. L’Anpi: “Oggi più che mai c’è bisogno di speranza, di unità e radici”

Impossibile scendere in strada in piena emergenza sanitaria: l'invito dell'associazione partigiani è quindi quello di esporre un tricolore alla finestra e di affacciarsi alle 15 - l'orario in cui di solito a Milano parte il corteo nazionale - per cantare all'unisono

di F. Q.  13 Aprile 2020    

Non partirà nessun corteo, quest’anno, in un 25 aprile che cade in piena emergenza sanitaria. Ma non per questo, avverte l’Anpi, non verrà celebrata la Liberazione: “L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità – ricorda l’Associazione dei partigiani – di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione”. L’invito è quindi quello di esporre un tricolore alla finestra e di affacciarsi alle 15 – l’orario in cui di solito a Milano parte il corteo nazionale – per intonare all’unisono ‘Bella Ciao’. Di balcone in balcone, di finestra in finestra, un 25 aprile a distanza, ma nel segno dell’unità.

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L’idea del flashmob, precisa l’Anpi, è estesa ad “associazioni, sindacati, partiti, movimenti che si riconoscono nei valori e principi della Resistenza”. 

E aggiunge: “Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L’Anpi chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita”. E conclude: “In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia”.

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