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Lettera ad un amico del cuore


NON STIAMO BENE. NON STAI BENE. AIUTIAMO ALESSANDRO. NON DIMENTICHIAMOLO.

Non stai bene. Tu amico mio di una vita. Avevamo 14 anni. Ragazzi spensierati. Compagni di liceo.
5 anni insieme, vissuti intensamente. Poi le strade si dividono.

Tu la tua vita con le tue gioie e i tuoi profondi dolori. Io la mia ... gioia e dolore ci accomunano.

Poi ci siamo ritrovati. Tu uomo politico di rilievo regionale io un giornalista di strada.

L'affetto e l'amicizia hanno viaggiato nel tempo e mai si sono allontanati dai nostri cuori.

Quante belle chiacchierate, progetti per il futuro. Le delusioni, le amarezze, le risate, le gioie.

Ogni volta incontrarsi significava stare insieme, stare bene. Stiamo bene.

Adesso amico mio NON STAI BENE. NON STIAMO BENE.

TU SEI IN CARCERE A FROSINONE. LE ACCUSE PESANTISSIME.

Posso solo starti vicino pregando per te. Che Dio ti dia la forza di resistere. Devi farlo per i tuoi figli, per tua moglie , per tua sorella, per tuo cognato, per i tuoi nipoti, per i tuoi amici, per tutti coloro che ti vogliono bene.

È vero la vita ti ha dato tanto. Improvvisamente però  ti ha tolto tutto.

Oggi è un momento difficile per l'intera nazione. Un virus ci ha ridimensionati. Non siamo più  i 'padroni' del mondo.

Siamo fuori dal mondo e rinchiusi dentro le nostre case oramai da mesi.

Tu, Alessandro, sei dentro un carcere dal 31 di luglio 2019. In attesa di processo. PESANTISSIME sono le accuse e sulle quali non entro in merito.

Quasi un anno. Le tue condizioni di salute peggiorano. Prego spesso per te. E mi auguro che tu possa godere del beneficio degli arresti domiciliari. 

Così come giustamente sono stati concessi ad altri per gravi motivi di salute.

La persona in carcere, pur se macchiata di crimini deplorevoli, rimane sempre un essere umano e come tale andrebbe trattato.

Il carcere non deve mai essere una condanna a morte. Deve riabilitare. Portare ad un percorso di pentimento e di ravvedimento. Se poi rischi di morire ... non ha motivo di esistere.

La pena può essere scontata, o in questo caso il provvedimento, visto che ancora non vi è  stato alcun processo e nessuna sentenza, agli arresti domiciliari.

Come tuo amico lancio questo appello a chi di competenza e pregando Dio che tu possa essere tolto da quel luogo che ti sta portando alla morte.

Aiutiamo Alessandro Nicolò,  è un mio amico, un nostro fratello. Non sta bene.

AIUTIAMOLO a vivere. Aiutiamolo ad affrontare il processo. Se ha sbagliato pagherà.  Come è  giusto che sia.

Adesso restituiamo Alessandro alla sua famiglia. Lo Stato deve accudire i propri figli e punirli se hanno sbagliato... se.

"È meglio correre il rischio di salvare un colpevole piuttosto che condannare un innocente." Voltaire

Il tuo amico da sempre

Luigi Palamara

La freccia sx indica Luigi Palamara  quella a dx Alessandro Nicolò.  Anno 1979 partita di calcio 5G contro 5H del Liceo Scientifico A. VOLTA.

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