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Trivulzio, chiusa l'ispezione del Ministero. Zampa: "Violate le disposizioni di non far entrare contagiati"

Il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa alla trasmissione Circo Massimo: "Il virus non vola nell'aria, qualcuno deve averlo portato". Oggi pomeriggio interrogazione parlamentare su quello che l'Oms definisce "il massacro delle Rsa"

di ELENA DUSI
16 Aprile 2020

Si è conclusa l'ispezione del Ministero della Salute sul Pio Albergo Trivulzio. Oggi pomeriggio, giovedì 16 aprile alle 15, il sottosegretario Sandra Zampa risponderà a un'interrogazione parlamentare in proposito.

"Erano state date disposizioni a tutti di non far entrare possibili contagiati. Invece così è avvenuto. Il virus non vola nell'aria, qualcuno deve averlo portato. Bisogna verificare se sono stati fatti tutti i controlli possibili" ha detto Zampa ai microfoni di Circo Massimo, intervistata da Massimo Giannini. "Le disposizioni erano valide per tutti, non solo per la Lombardia. Sia l'Istituto Superiore di Sanità che una circolare del Ministero imponevano di controllare l'ingresso di possibili casi positivi. Invece lì c'è stato un numero di decessi anomalo, molto alto. Si tratta di una materia molto delicata". Più tardi, intervistata da Repubblica, Zampa ha aggiunto: "La nostra inchiesta non riguarda solo il Trivulzio, che rappresenta il caso più scioccante per numero di vittime, ma non è l'unico. In quelle strutture non sarebbero dovuti entrare neanche i parenti. 

E' evidente che le indicazioni ministeriali di non permettere l'ingresso a potenziali fonti di contagio non sono state applicate. Il virus non passa dai muri e non abita nei materassi. Viene portato dalle persone. Oltre alla nostra, ci saranno poi le inchieste penali a chiarire tutti gli aspetti".

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Zampa non è stata tenera con la gestione della Regione da parte del governatore della Lega Attilio Fontana. "Dal primo giorno la loro politica è stata quella di disattendere le indicazioni del governo, di andare in direzione contraria, prendere le distanze. Se indicavamo di chiudere, loro aprivano. Se indicavamo di aprire, loro chiudevano. Questo è avvenuto per ragioni politiche. 

Ma dovremmo chiederci come mai la Lombardia abbia un numero di contagiati sproporzionatamente alto rispetto alle altre regioni" ha proseguito il sottosegretario Pd. Che avanza un'ipotesi: "La Lombardia in realtà non ha mai chiuso. Il Viminale sta facendo luce sulle aziende definite essenziali che sono rimaste aperte. In alcuni casi gli spostamenti sono rimasti al 45% rispetto ai tempi normali. Al Centro-Sud è stato proprio il blocco delle attività a salvare dal dilagare del contagio".

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Sul Pio Albergo Trivulzio e le altre Rsa di Milano, intanto, la Guardia di finanza ha sequestri degli atti nella sede della Regione. Si vuole fare chiarezza sulle direttive che l'amministrazione regionale e l'assessorato al welfare hanno dato al Trivulzio e alle altre Rsa sulla gestione degli anziani e dei pazienti.

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Ispezioni dei Nas sono in corso anche in altre 600 strutture in tutta Italia: il 17% è irregolare. E arrivano le annotazioni dell'Oms: "Il massacro nelle Rsa deve essere un'occasione da non disperdere per ripensare l'assistenza e la cura dei più deboli". L'Oms chiede al governo cosa è successo e come maì, dice il vicedirettore Ranieri Guerra.
La Repubblica

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