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Diritti negati. "Per me, partita Iva sulla sedia a rotelle, niente bonus di 600 euro perché prendo l'invalidità"

Franca Borin, paraplegica da 23 anni, riceve 340 euro al mese. E non può chiedere altro

di ENRICO FERRO

VICENZA Niente bonus partite Iva per Franca Borin, 48 anni, da 23 in sedia a rotelle dopo un incidente stradale. La comunicazione dell'Inps è chiara e inequivocabile: "La sua domanda non può essere accolta poiché lei risulta titolare di pensione di invalidità".

Peccato che la pensione di invalidità sia di 340 euro. "Ma soprattutto non è un benefit, sono soldi che mi danno perché sono inchiodata a una sedia a rotelle". La situazione di Franca Borin è quella di altre migliaia di disabili in Italia. "Partite Iva in carrozzina", specifica lei, che già sta studiando la situazione con un legale per intentare una causa all'ente e avere quel che le spetta.

di VALENTINA CONTE

Franca Borin lavora nell'ambito del network marketing. "È come se fossi un rappresentante ma lavoro online" spiega. "In questi tre mesi il calo del giro d'affari è stato importante e quindi ho fatto domanda per il bonus da 600 euro ma, a quanto pare, non ne ho diritto". Dunque l'assegno ordinario di invalidità esclude la possibilità di fruire dell'aiuto che il Governo fornisce agli autonomi.
La risposta dell'Inps alla domanda di Franca Borin

Una condizione che la quarantottenne vicentina aveva già vissuto qualche mese fa quando, reduce da un contratto a tempo indeterminato in tribunale, aveva dovuto rinunciare alla disoccupazione sempre per via del vitalizio che lo Stato le concede in quanto paraplegica.

Franca, originaria di Montecchio Maggiore (Vicenza), aveva 26 anni quando, ferma a un semaforo, venne tamponata da un automobilista ubriaco. Lo scontro le causò danni permanenti alla spina dorsale. 
di MARCO PATUCCHI

In realtà del nuovo Dpcm del Governo Conte viene affrontato questo paradosso che penalizza fortemente tutti i disabili che non possono accedere così agli ammortizzatori sociali. Dunque una soluzione, probabilmente, si troverà. "Ma non sarà retroattiva e, comunque, al momento nulla si sa di preciso", protesta la donna. "Ragioniamo sui fatti: per 340 euro di pensione devo rinunciare ai 600 che mi spetterebbero per i mancati introiti". 
La Repubblica

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