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Esiste un luogo in Ecuador dove ogni rumore è vietato. Benenuti al Quiet Park

Perché il silenzio è un bene prezioso e va protetto ora più che mai

17 maggio 2020

Esiste un luogo nel mondo, dove la quiete è un bene prezioso, da tutelare e celebrare, perché il silenzio è una delle forme più importanti di linguaggio e di espressione appartenente all’uomo. E in Ecuador lo sanno bene, quanto è romantico e intenso il silenzio di chi, non ha bisogno di parole, per esplorare e apprezzare le meraviglie del mondo che ci circonda.

Un mantra conosciuto in tutta la civiltà moderna e antica, quello de “il silenzio è d’oro”, amplificato ancora di più quando a farci compagnia c’è la voce della natura, un’iconica e splendida colonna sonora che rigenera corpo e mente.

E in Ecuador la conoscono quella ricchezza nascosta nel silenzio, che sembra essere stata raccolta, come polvere magica, e riunita qui: lungo il fiume Zabalo, dichiarato il primo Quiet Park al mondo. Un luogo aperto a chiunque necessiti di un momento di pace interiore, dove tutti si impegnano ogni giorno per proteggere il silenzio come una risorsa naturale.

Non ci sono strade trafficate, né insediamenti urbani o commerciali, nei pressi del fiume Zabalo non si sente neanche il rumore del passaggio degli aerei sopra le teste: un milione di acri protetto dagli indigeni Cofán dell’Ecuador, una delle più antiche culture indigene sopravvissute nell’Amazzonia ecuadoriana, primi difensori e custodi di questo ambiente unico e incontaminato appartenente al nostro pianeta Terra.

Perché l’uomo in silenzio è più bello da ascoltare e la necessità di creare un luogo dove il rumore è sostituito dalla pace era doveroso, così ecco che come l’Eden in terra, questo territorio più unico che raro, è pronto ad accogliere chiunque voglia vivere un’esperienza trasformativa.

SiViaggia

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