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Fase 2, acquisti mirati e riciclo: cinque modi per dare nuova vista ai vestiti


L’avvento della pandemia ha innescato una crisi economica senza precedenti in gran parte dei settori produttivi, compreso quello della moda. Dal lusso fino alle grandi catene d’abbigliamento, cambiano le abitudini d’acquisto dei consumatori, diventati molto più oculati e attenti. Tanto che alcune recenti ricerche suggerirebbero un ritorno agli investimenti nei capi di qualità – più costosi ma anche più duraturi. È possibile però che in molti, per scelta o per necessità, decidano di prendersi una pausa dagli acquisti, con una rivalutazione degli abiti già presenti nel proprio armadio.

di Melania Rusciano

Addio al fast fashion?

Se gli esperti dicono che i grandi nomi della moda riusciranno in qualche modo a riprendere il loro ruolo anche nel post Covid-19 – seppur dovendo necessariamente rivedere i tempi e le modalità di produzione e messa in vendita dei capi – non sarà lo stesso per la “moda veloce”. È recente la notizia della chiusura di sette negozi in Italia del colosso svedese H&M, compresi i due storici di Via Torino e Corso Buenos Aires a Milano. 

Le grandi catene – basti pensare a quelle del colosso Inditex come Zara – potrebbero quindi non sopravvivere a questa crisi, momento in cui gli italiani stanno riscoprendo i negozi di quartiere per gli alimenti e cercando di supportare i piccoli marchi e gli imprenditori indipendenti, tra i più toccati dalla crisi economica. Ma c’è anche chi ha scelto di limitare la corsa ad acquisti pazzi nel low cost o di risparmiare per concedersi qualcosa in più nel “dopo coronavirus”.

Lo shopping “per vendetta” in Cina
Un trend che è stato anticipato dalla Cina, avanti a tutti nella linea temporale dell’emergenza Covid-19 e ormai alla volta del ritorno a una pseudo normalità, anche in fatto di acquisti. Non si acquistano più solo beni di prima necessità ma anche – e sopratutto – beni di lusso: il fenomeno, soprannominato nel Paese revenge shopping contro il virus (shopping per vendetta, ndr) è scoppiato pochi giorni dopo la fine del lockdown e ha visto i cinesi spendere grosse cifre in boutique di moda (Hermés ha incassato 2,7 milioni di dollari in un solo giorno, cifra record mai raggiunta nel Paese). Molti i soldi spesi anche in servizi di intrattenimento, viaggi, ristorazione. 

Shopping consapevole e nuova vita al proprio armadio

Probabilmente è quello che vedremo anche nel resto del mondo e in Italia, dove la ‘fase 2’ sta per iniziare. Acquisti più mirati, più consapevoli e diluiti nel tempo, uniti a una rivalutazione di ciò che si ha già nell’armadio salvando pezzi di anni fa con qualche piccolo trucco. Quale migliore occasione per farlo che durante il cambio di stagione? Ecco cinque modi per riciclare i capi che pensavate di non indossare mai più a causa di macchie, buchi da rammendare o stile passato. 

1. Sperimentare con il Tie-Dye
Fioccano tutorials su YouTube, Instagram e TikTok: il Tie-Dye è uno dei trend della scorsa stagione che, con la necessità di restare in casa, sta diventando un ottimo passatempo per molti e anche un utile metodo per far rivivere alcuni capi dimenticati nel retro dell’armadio. Ci sono diverse tecniche per farlo, come la giapponese shibori: cucire, piegare, attorcigliare il tessuto per ottenere effetti diversi. Un consiglio: cercate di trattare più capi insieme, in modo da sprecare meno acqua e meno candeggina.

2. Ricucire buchi e bottoni 
Con le sartorie chiuse, è il momento di imparare a rammendare e ricucire i bottoni su quella camicia a cui non potete proprio rinunciare. Se non avete confidenza con ago e filo, provate a partire dalle basi e utilizzate un tutorial per principianti per farvi guidare. Armatevi di ditale e tanta pazienza. 

CONSIGLI E TUTORIAL INCREDIBILI PER CUCIRE Sembra che ormai nessuno cuce più eppure è un’abilità molto utile. Basta poco e puoi trasformare dei vecchi vestiti in qualcosa di nuovo e alla moda. E grazie a questo video ti faremo vedere come. Ti faccio vedere come usare del filo colorato per sistemare un buco nei vestiti.

3. Rimuovere le macchie 
Ricordate quella t-shirt o quella camicetta bianca nascosta nei meandri del vostro armadio a causa di un incidente con il sugo del ragù o con il vino rosso? Forse c’è speranza di salvarla. 
Bisogna innanzitutto riconoscere il tipo di macchia, per poi procedere a rimuoverla con il giusto metodo. Spesso si tratta di macchie cocciute, per cui i procedimenti vanno ripetuti più volte per ottenere un buon risultato. Se si tratta di una macchia oleosa usate acqua calda e detersivo ma senza lasciarla a mollo per troppo tempo. Per macchie causate da proteine (es. formaggi o sudore) usate acqua fredda e detersivo. Per macchie colorate (es. caffè, vino,  spezie o profumo) usate acqua calda ma evitate il sapone che andrebbe ad aumentare l’alone. 

4.Ricamare 
Un altro modo per rinnovare camice, magliette o altri capi è il lavoro di ricamo. Potete personalizzarli come volete, aggiungendo dettagli ai colletti delle vostre camicie o alle tasche sul retro di un paio di pantaloni.

5. Tagliare 
Trasformare vecchi jeans in un paio di pantaloncini è un modo classico per farli rivivere. Tagliateli della lunghezza che preferite e poi ricucite l’orlo con un cotone colorato. Saranno rustici, ma potrete dire di averli creati con le vostre mani. Chissà che non scopriate di essere portati per il design.

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