Subscribe Us

Sebastian Vettel dice addio alla Ferrari


La scuderia di Maranello ha annunciato che non rinnoverà il contratto del pilota tedesco, in scadenza a fine anno. Si chiude così un’era, cominciata con tante aspettative ma proseguita con molte, troppe delusioni.

Di Nicola Borghi

Il comunicato apparso sul sito Ferrari

“Il mio rapporto con la Scuderia Ferrari terminerà alla fine del 2020”. Sebastian Vettel annuncia così il suo divorzio dal Cavallino, che giunge al termine dopo cinque stagioni (più quella del 2020, se e quando si ritornerà in pista: al momento il nuovo calendario non è ancora stato definito). “Io e la squadra”, continua Vettel nel comunicato, “abbiamo realizzato che non esiste più una volontà comune di proseguire insieme oltre la fine di questo campionato. In questa comune decisione non entrano in alcun modo in gioco aspetti economici. Quello che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro”.

Il team principal della Ferrari Andrea Binotto ha confermato come la volontà di separare le strade sia nata da un proposito comune: “Abbiamo preso questa decisione insieme a Sebastian e riteniamo che sia la miglior soluzione per entrambe le parti. Non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. Non c’è stato un motivo specifico che ha determinato questa decisione bensì la comune e amichevole constatazione che è arrivato il momento di proseguire il nostro cammino su strade diverse per inseguire i nostri rispettivi obiettivi”. Vettel ha poi voluto ringraziare l’intero mondo della Rossa: “La Ferrari ha un posto speciale nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita: voglio ringraziare tutta la famiglia Ferrari e, soprattutto, i suoi tifosi sparsi in tutto il mondo per il sostegno che mi hanno dato in questi anni”.

Un’avventura tribolata

Quello di Sebastian Vettel con la Ferrari è un romanzo senza lieto fine: il rapporto del tedesco con il Cavallino si chiude con una punta di amarezza, e l’addio in sordina non fa che confermare come negli ultimi tempi il tedesco non si sentisse più benvoluto dalle parti di Maranello. C’entra anche e soprattutto l’arrivo, nella scorsa stagione, di Charles Leclerc: il pilota monegasco, 22enne, ha impressionato positivamente l’ambiente ferrarista, mettendo in ombra il compagno di scuderia più affermato e più esperto. La classifica finale del Mondiale 2019 ha sottolineato lo “sgarbo” di Leclerc, che raccogliendo 264 punti si è piazzato al quarto posto, proprio davanti a Vettel. Una tensione deflagrata definitivamente in Brasile, quando i due ferraristi battagliarono tra di loro e finirono per toccarsi, uscendo entrambi dalla pista. Con tanto di commenti poco amichevoli via radio.

L’idea che la Ferrari stesse costruendo il proprio futuro attorno alla stellina monegasca ha fatto precipitare la situazione di Vettel, che già da anni stava combattendo perché non gli venisse affibbiata l’etichetta di incompiuto. Dopo aver vinto e rivinto alla guida della Red Bull (quattro Mondiali conquistati tra il 2010 e il 2013, più una considerevole quantità di record di precocità), il tedesco era arrivato in Ferrari nel 2015 per risollevare le sorti di una scuderia che ormai non vinceva dal 2008 la classifica costruttori (dal 2007 quella piloti). Invece Vettel – con la Rossa tutta – è inciampato nello strapotere della Mercedes, capace di trionfare senza soluzione di continuità dal 2014 a oggi. In cinque anni di Ferrari, il tedesco ha raccolto al massimo due secondi posti, con la stagione del 2018 che, a riguardarla oggi, rappresenta il suo canto del cigno, con un momento a fare da spartiacque: nel luglio di quell’anno, a Hockenheim, Gran Premio di casa, Vettel parte in pole, comanda la classifica generale e ha l’occasione di allungare su Hamilton. Invece in gara va lungo, sbatte contro una curva ed è costretto al ritiro. “Ho commesso un errore, sono più deluso che arrabbiato”, dirà. Hamilton porta a casa il Gran Premio, e da lì lascia solamente le briciole al suo avversario.

Il futuro della Rossa

Dal 2021, senza più Vettel, Charles Leclerc sarà il pilota di punta della Ferrari senza più ombra di dubbio. Il monegasco è blindato da un contratto con il Cavallino fino al 2024, e con le nuove regole che la Formula Uno adotterà a partire dal 2021 c’è spazio per guardare al futuro con ottimismo. Per questo, la Ferrari è orientata a sostituire Vettel con un pilota meno in vista: si parla con insistenza di Carlos Sainz, pilota della McLaren e profilo senza ambizioni da titolo. In seconda linea, si fanno i nomi di Daniel Ricciardo e Antonio Giovinazzi, quest’ultimo già passato per la Ferrari in qualità di collaudatore. Per Vettel, invece, il futuro è oscuro: non si esclude nulla, nemmeno un ritiro dalle corse.
Upday

Posta un commento

0 Commenti