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Coronavirus, gli ultimi aggiornamenti dall’Italia e dal mondo


Gli ultimi dati mostrano che c’è stato un lieve aumento di casi e l’indice di contagio è risalito sopra 1 nel Lazio ma la criticità resta bassa. L’Istituto superiore di sanità invita comunque alla cautela: seppure sotto traccia, il virus continua a circolare. Notizie meno confortanti arrivano dal resto del mondo. Il Brasile ha superato quota 100 contagi e la Cina sta affrontando una nuova ondata del virus. Secondo l’Oms, siamo entrati in una nuova e pericolosa fase della pandemia.

L’epidemia in Italia
Secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Protezione civile, 238.011 persone hanno contratto il virus in Italia dall’inizio dell’epidemia. 21.543 di queste sono ancora positive mentre altre 34.561 sono morte.

In alcune parti del Paese, si legge nell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore della Sanità e del ministero della Salute, la circolazione del virus è ancora rilevante, motivo per cui bisogna continuare a rispettare le misure di sicurezza. L’indice di contagio – il famoso “R con zero” – resta però inferiore a uno in tutte le Regioni ad eccezione del Lazio dove è stato riscontrato un nuovo focolaio all’origine di alcuni nuovi casi.

L’Iss ha anche scoperto che tracce di coronavirus erano già presenti nelle acque di scarico di Milano, Bologna e Torino almeno da dicembre, mesi prima che venisse scoperto il primo caso nel Paese.

Dopo un intenso scontro al Senato per il mancato raggiungimento del numero legale, l’Aula ha approvato il decreto sulle elezioni, che accorpa e rimanda a ottobre tutti gli appuntamenti che sono stati sospesi per l’emergenza sanitaria. Ad autunno si voterà quindi, in un unico giorno, per le comunali, le regionali, le suppletive e per il referendum sul taglio dei parlamentari.

Il governo in questi giorni è impegnato anche negli Stati Generali, una serie di incontri voluto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per rilanciare l’economia dopo la crisi causata dal virus. L’opposizione si è rifiutata di partecipare mentre Confindustria lo ha fatto, senza risparmiare dure critiche ad una “politica che rischia di fare più danni del virus”.

I familiari delle persone positive al virus morte al Pio Albergo Trivulzio, il centro per anziani più famoso a Milano, si sono riuniti in un’associazione e hanno presentato un esposto per denunciare la cattiva gestione dell’emergenza.

In questi giorni sono iniziati anche gli esami di maturità. Dopo mesi di assenza forzata, molti ragazzi sono tornati sui banchi di scuola con la mascherina e a distanza di due metri dalla commissione per sostenere l’unica prova prevista, un maxi orale diviso in cinque parti. “Sono molto felice di vedere oggi le scuole riaperte”, ha dichiarato la ministra dell’Istruzione Azzolina. “Fare gli esami in presenza non era scontato”.

La situazione in Europa
La Commissione europea ha stanziato più di due miliardi di euro per finanziare la ricerca su un vaccino per la Covid-19 e garantirne una produzione adeguata per la popolazione dell’Ue.

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Non ci sono invece novità sul Recovery fund. I leader dei Paesi Ue ne hanno parlato – in videoconferenza – in occasione del Consiglio europeo del 19 giugno ma, come era previsto, non sono riusciti a trovare un’intesa. Il presidente dell’organo Charles Michel ha detto che presenterà una proposta di compromesso entro luglio in modo da arrivare ad un ipotetico accordo prima della fine dell’estate.

In Germania, la situazione risulta sotto controllo. Desta però preoccupazione un nuovo focolaio in un mattatoio nel Nordreno-Vestfalia: centinaia dei seimila dipendenti che lavorano nel sito sono risultati positivi al virus.

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Le autorità sanitarie del Regno Unito hanno abbassato di un livello la soglia di allerta che nel Paese è indicato con una scala su cinque livelli. Adesso si è scesi al terzo. Per il ministro della Salute, Matt Hancock, si tratta di un “grande momento per il Paese” ed è la prova che il piano del governo sta funzionando. Il governo ha però perso parecchi punti dopo che il numero dei decessi è stato rivisto al rialzo ed è emerso che ad aprile sono morte più di mille persone al giorno per 22 giorni di fila.

Il parlamento ungherese ha revocato all’unanimità lo stato di emergenza che dava pieni poteri al primo ministro Viktor Orban per un periodo di tempo illimitato. La legge, approvata a fine marzo, era stata duramente contestata dalle opposizioni che vi avevano visto un ulteriore tentativo di trasformare il Paese in un regime autoritario.

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Le ultime dal resto del mondo
Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Johns Hopkins University, sono più di 8 milioni e 660mila le persone che hanno contratto il virus nel mondo e oltre 460mila di queste sono morte.

Giovedì 18 giugno sono stati registrati nel mondo più di 150mila nuovi contagi, il dato più alto dall’inizio della pandemia e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, siamo entrati in una “nuova e pericolosa fase“.

Con migliaia di nuovi nuovi contagi ogni giorno, è tuttora l’America il continente più colpito dal coronavirus. Negli Usa dieci Stati hanno raggiunto un nuovo picco nell’ultima settimana, ma il virologo Anthony Fauci ha escluso l’imposizione di nuovi lockdown.

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Solo in Brasile si contano più di un milione di casi e quasi 49mila decessi mentre in Honduras è risultato positivo anche il presidente Juan Orlando Hernández.

Le autorità di Pechino hanno deciso di richiudere le scuole, cancellare i voli da e per la città e di imporre un nuovo lockdown in alcuni quartieri dopo che sono stati registrati più di 200 casi trasmessi localmente. Nella Capitale non se ne segnalavano di nuovi da quasi due mesi, motivo per cui si sta parlando di una seconda ondata. Per limitare e isolare i contagi, è stato imposto ai residenti di 27 aree di mettersi in quarantena e di sottoporsi al tampone. Isolato anche un ospedale, fiore all’occhiello della sanità cinese.

L’origine del nuovo focolaio a Pechino è ancora un mistero
L’India ha registrato anche questa settimana un nuovo record di casi giornalieri mentre la Nuova Zelanda, primo Paese al mondo a dichiarare di aver sconfitto il virus, ne ha segnalati altri due. Si tratta di due donne provenienti dal Regno Unito alle quali era stato permesso interrompere in anticipo il periodo di quarantena obbligatoria per partecipare al funerale di un parente. La prima ministra neozelandese Jacinda Ardern ha parlato di un “fallimento inaccettabile del sistema”, annunciando la sospensione delle eccezioni ‘compassionevoli’ alle misure di quarantena.

Due nuovi casi Covid in Nuova Zelanda: "Inaccettabile fallimento"
Notizie più confortanti arrivano dal settore della ricerca. Un nuovo studio dell’Università di Oxford ha dimostrato che l’utilizzo di un farmaco steroideo, tra l’altro molto conveniente, ha ridotto di un terzo il rischio di morte per i pazienti Covid-19 attaccati ai ventilatori e di un quinto quelli con l’ossigeno. Si tratta del desametasone, comunemente usato come antinfiammatorio per trattare diverse patologie, fra cui l’asma.

Un comune antinfiammatorio potrebbe ridurre la mortalità da covid-19
Uno studio coordinato dal progetto europeo Exscalate4CoV, a cui partecipa anche l’Italia, avrebbe inoltre individuato fra oltre 400mila molecole quella più promettente nella lotta contro il coronavirus. Si tratta del raloxifene, farmaco già in commercio in Europa e utilizzato per il trattamento dell’osteoporosi. Secondo i ricercatori, che ora stanno discutendo con l’Ema l’accesso ai test clinici sugli esseri umani, potrebbe rivelarsi particolarmente utile nel contrasto della Sars-Cov-2 nei casi moderati e lievi.

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