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Coronavirus, a Pechino chiudono di nuovo le scuole. Chiusi fino al 21 luglio i confini tra Usa e Canada. Dal Regno Unito un farmaco «salvavita»


Partono i test a tappeto a Pechino, dopo la scoperta di un cluster che sarebbe partito da un mercato all’ingrosso. Intanto negli Stati Uniti slitta la data dei prossimi Oscar al 25 aprile 2021

Superano quota 8 milioni i contagi di Coronavirus nel mondo, secondo i dati della Johns Hopkins University. Le vittime invece sono 436.406, con gli Stati Uniti a registrare il maggior numero di decessi con 116.125. Segue il Brasile con 43.959 morti e 888.271 casi e il Regno Unito con 41.821 decessi. Terzo Paese più colpito dalla pandemia per contagi è la Russia con 536.484, seguita dall’India con 332.424 infezioni.

Cina

Scuole chiuse a Pechino

Un uomo tornato di recente da Pechino viene testato a Nanjing, nella provincia Jiangsu, 15 giugno 2020.
Pechino, in Cina, ferma di nuovo le lezioni in aula, per combattere la crescente seconda ondata di contagi di Coronavirus. Tra l’11 e il 15 giugno sono stati infatti accertati 106 casi di trasmissione locale di contagio da Covid-19. Da domani quindi si fermano nuovamente nella capitale cinese le scuole primarie, ma anche le medie e superiori. Il livello di “risposta all’emergenza” sanitaria è stato alzato da 3 a 2.
«È consigliabile lavorare da casa, ma non verranno fermati il lavoro normale e la produzione», dicono le autorità. Tutti coloro che risiedono nelle aree che sono state etichettate come a rischio non possono lasciare la città.

Quarto giorno di allerta per il paese, dove sono stati registrati 40 nuovi contagi, 27 nella sola capitale Pechino e 4 nella vicina provincia dell’Hubei, primo focolaio dell’epidemia. Continua a restare sotto massima osservazione il cluster di Pechino, da quando lo scorso sabato sono stati scoperti sei casi in un mercato di Xinfadi, a Nord-Ovest della città. Negli ultimi giorni le autorità locali hanno imposto la quarantena a una decina di quartieri.

Sospese da ieri 15 giugno tutte le attività sportive e gli eventi culturali. Per contenere e isolare il cluster, le autorità cinesi hanno avviato un massiccio programma di test su decine di migliaia di persone, come riporta il Guardian, dopo che anche l’Organizzazione mondiale della Sanità ha comunicato che i casi confermati finora sono almeno 100.

Canada e USA

Canada e Stati Uniti estenderanno al 21 luglio la chiusura dei loro confini, come misura per contrastare il contagio del Coronavirus. Lo ha annunciato in conferenza stampa il primo ministro canadese Justin Trudeau. «Questa è una decisione importante che terrà al sicuro le persone di entrambi i nostri paesi», ha detto Trudeau, secondo quanto riporta l’emittente canadese Ctv.
In base all’accordo, restano quindi vietati i viaggi turistici e le visite transfrontaliere, mentre saranno ammessi i trasporti commerciali e lo spostamento degli operatori sanitari. È la terza volta che l’accordo viene prorogato dopo essere stato stato adottato per la prima volta a marzo. L’attuale proroga delle restrizioni alle frontiere scadrà il 21 giugno.

L’Oscar può attendere: la notte delle statuette rinviata al 25 aprile 2021

La cerimonia degli Oscar è stata rinviata al 25 aprile 2021, dopo una riunione via Zoom del Board of governors, l’organo decisionale dell’Academy. Lo slittamento di due mesi dalla data tradizionale, il 28 febbraio, punta a venir incontro all’industria cinematografica, sostanzialmente bloccata per la pandemia.
Il Board ha anche esteso la finestra per l’accesso alle nomination dei titoli, comprendendo quindi i film usciti dal 31 dicembre 2020 al 28 febbraio 2021, in previsione di un eventuale nuova ondata nell’autunno di quest’anno.

Non è la prima volta che la cerimonia più importante di Hollywood viene rinviata. L’ultimo precedente risale al 1981, dopo il tentato assassinio dell’allora presidente americano Donald Reagan. Prima ancora era accaduto nel 1968, dopo l’omicidio di Martin Luther King. Il primo caso era stato nel 1938, a seguito dell’alluvione.

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