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Coronavirus, risalgono i contagi in Lombardia - notizie e aggiornamenti di giovedì 11 giugno


Risalgono di poco i nuovi contagi, due terzi di questi registrati in Lombardia. Secondo la Fondazione Gimbe, il trend, che dalle riaperture è in discesa, potrebbe però essere condizionato dal numero di test effettuati, che risulta più basso rispetto alla fase acuta dell’emergenza. Si intensifica anche la cooperazione internazionale per il vaccino. Nel resto del mondo è il Brasile, con oltre 770mila casi segnalati dall’inizio dell’epidemia, a segnare un aumento continuo e quasi esponenziale dei nuovi contagi: solo in un giorno i nuovi casi accertati (32.913) sono di più di tutti quelli attivi nel nostro Paese.

I dati della Protezione civile

Stando ai dati della Protezione civile, aggiornati alle 17 dell’11 giugno, sono stati segnalati 379 nuovi positivi, pari allo 0,60% dei 62.472c tamponi effettuati. Le persone sottoposte al test e attualmente positive al virus sono 30.637, cioè 1.073 assistiti in meno rispetto a quelli segnalati ieri. Di queste, 236 sono in terapia intensiva (13 in meno rispetto a ieri) e 4.131 sono ricoverate in altri reparti (con un decremento di 189 pazienti). I morti sono 34.167, cioè 53 in più rispetto a ieri. Sono invece 171.338 le persone guarite o dimesse dagli ospedali dall’inizio dell’emergenza (1.339 in più rispetto a 24 ore fa). Sono 236.142 le persone trovate positive al tampone dall’inizio dell’epidemia.
La curva è evidentemente in discesa, ma sui dati potrebbe aver influito il basso numero dei tamponi. Secondo la Fondazione Gimbe, che aveva già sollevato dubbi sul bollettino quotidiano, la quantità di test giornalieri è diminuito in modo considerevole nelle ultime due settimane.

Critiche sulle modalità di diffusione dei dati della Lombardia sono arrivate poi dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori: “Da quando abbiamo segnalato che i decessi reali erano molti di più di quelli ufficiali, hanno secretato i dati per provincia”, ha scritto in un tweet. La Regione ha però smentito di aver modificato la sua strategia in merito. Il primo cittadino ha poi fatto un altro annuncio: dal 12 giugno i residenti potranno ricevere test sierologici e tamponi gratuiti.

L’epidemia in Italia

Uno studio dell’Agenzia di Tutela della Salute di Milano condotto su 162 strutture che ospitano 16 mila persone, ha rilevato che nei primi quattro mesi del 2020 la mortalità nelle Rsa di Milano e Lodi è stata pari al 22%, circa 2,5 volte più elevata della stessa registrata negli anni precedenti (pari a circa il 9%).

Il ministro della Salute Roberto Speranza in un’informativa alla Camera ha lanciato un appello affinché maggioranza e opposizione collaborino alla ripresa. Il ministro è tornato poi sulle polemiche riguardanti l’ipotesi che alcuni Stati ricevano il vaccino in precedenza o in dosi maggiori sottolineando che questo bene deve essere “un diritto di tutti, non un privilegio di pochi”.
Su questo tema è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli: “C’è uno sforzo internazionale mai registrato prima e anche il nostro governo ha fatto in questo senso investimenti importanti”, ha detto in un intervento durante la trasmissione Agorà.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che a partire da lunedì 15 giugno le imprese, le partite Iva e gli altri soggetti che ne hanno diritto potranno richiedere il contributo a fondo perduto. Ecco quali sono i requisiti per ottenerlo e a quanto ammonta, a seconda dei casi.

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha fatto sapere che in 15 giorni sono state presentato 270mila richieste per il Reddito di emergenza mentre 2.500 di quelle arrivate da parte delle aziende per la cassa integrazione sono risultate irregolari.
I problemi delle imprese sono però reali. Come mostrano gli ultimi dati Istat, la produzione industriale è calata del 19,1% rispetto a marzo e del 42,5% su base annua a causa della chiusura forzata di molte attività.

Ci sono invece buone notizie per chi affitta casa ai turisti. Secondo una ricerca condotta da Quorum/YouTrend per un portale specializzato nell’offrire case vacanze in alcune Regioni, un italiano su due andrà in ferie e molti soggiorneranno in un appartamento, considerato più sicuro rispetto alle stanze d’hotel.
Dopo le polemiche della scorsa settimana sull’ipotesi dell’uso del plexiglas per proteggere gli studenti da eventuali contagi, continua il dibattito sul rientro a scuola, ancora non fissato ufficialmente. Molti si chiedono quali sono i reali rischi per i più giovani. La scienza ci offre già alcune risposte. E sono incoraggianti.

Chi aspettava di tornare al cinema rimarrà invece deluso. A partire da lunedì queste i gestori di queste attività, così come quelli di discoteche e teatri, potranno riaprire ma molti non lo faranno. Come ha spiegato Francesco Rutelli, che oggi è il presidente dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, non ci sarebbero le condizioni per farlo.

La situazione in Europa

Secondo il Robert Koch Institute, in Germania non bisognerebbe ancora abbassare la guardia: i contagi di fatto segnano una risalita e l’ultimo bollettino registra 500 nuovi positivi. L’istituto polemizza anche sulla confusione nella registrazione e segnalazione dei casi: troppa la differenza tra la data effettiva del tampone e la comunicazione della positività.

La compagnia aerea tedesca Lufhansa sta invece pensando di tagliare 26mila posti di lavoro, metà dei quali in Germania, per far fronte alla crisi causata dalla pandemia. Si tratta del 16% dei dipendenti attuali. La proposta sarà oggetto di una trattativa coi sindacati nei prossimi giorni.
Licenziamenti in vista anche nel Regno Unito. Cinquemila persone che lavoravano per il fornitore di gas ed elettricità Centrica – già in difficoltà prima della diffusione del virus – perderanno il proprio posto di lavoro.
In Francia, intanto, si continua ad indagare sugli eventuali errori legati alla gestione dell’emergenza coronavirus. I reati ipotizzati sono omicidio colposo e procurato rischio per la vita. I cittadini che hanno sporto denuncia, dando via all’azione legale, contestano alle autorità di non aver sottolineato l’importanza delle mascherine come strumento di prevenzione e di aver imposto il lockdown troppo tardi. L’indagine non tocca il presidente Emmanuel Macron che, per via del suo incarico, non è penalmente responsabile.
In Spagna i controlli sulle misure antiCovid sarebbero stringenti e severi. Le multe sono state tantissime: soltanto la polizia municipale di Madrid nei primi giorni di riaperture (iniziate il 25 maggio), ha multato il 41% dei locali ispezionati per violazioni della normativa sulle distanze all’aperto.
La Finlandia ha annunciato che a partire da lunedì 15 giugno rimuoverà le restrizioni che si applicano ai viaggi di piacere in Norvegia, Danimarca, Islanda, Paesi Baltici e a chi proviene da questi Stati. Resteranno invece ancora in vigore quelle per gli svedesi e gli spostamenti in Svezia. “La situazione epidemiologica non ci permette di rivederle”, ha detto la ministra finlandese dell’Interno Maria Ohisalo.

Le ultime dal resto del mondo

Secondo quanto riporta la Johns Hopkins University, durante la pandemia oltre 7 milioni e 360mila persone nel mondo hanno contratto il SARS-CoV-2, e più di 416mila di queste sono morte.
Il colosso dell’abbigliamento Inditex ha annunciato la chiusura di oltre 1200 punti vendita Zara. Durante l’emergenza sanitaria per il coronavirus nel primo trimestre le vendite sono calate del 44% con un rosso per 409 milioni di euro. Ma sono andate molto bene le vendite di vestiti e accessori sulla piattaforma web del marchio spagnolo. Che verrà potenziata.

Negli Stati Uniti, il Paese col più alto numeri di casi e decessi, i contagi hanno superato quota 2 milioni. Ciononostante, non si faranno passi indietro sull’allentamento delle misure e il presidente degli Stati Uniti ricomincerà a fare comizi elettorali dal vivo e con la partecipazione del pubblico. Il primo è in programma a Tulsa, in Oklahoma, il 19 giugno.

Resta alta l’allerta in Brasile. Dall’inizio dell’epidemia, 772.416 persone si sono ammalate, 32.913 solo nelle ultime ore, e 39.680 sono morte. Lo Stato più colpito è quello di San Paolo, con 153.316 contagi e 9.862 vittime.
Numeri in crescita anche in Russia, dove sono 8.779 i nuovi contagi, e in Pakistan. Islamabad fino a qualche giorno fa non destava particolare preoccupazione ma negli ultimi due giorni sono stati registrati, ogni volta, più di cinquemila nuovi casi e il bilancio si è aggravato. Le province più colpite sono quelle del Punjab e del Sindh, rispettivamente con 45.463 e 43.790 casi.
In Giappone, Paese abituato a sontuose cerimonie in caso di grandi eventi e celebrazioni, le prossime olimpiadi saranno decisamente più sobrie. Questo è quello che ha anticipato il capo del Comitato organizzatore. I Giochi saranno senza “grandi splendori” e, vista anche la grave recessione, con un budget limitato.

Ci si continua ad ammalare anche in Cina, ma le cifre sono di gran lunga inferiori. Nelle ultime ore, sono risultate positive altre 11 persone, una delle quali a Pechino. Non succedeva da due mesi.

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