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Denis Nesci: “Esami di Stato, auguri ai maturandi reggini”


Ieri sarà stata una ‘notte prima degli esami’ diversa ma certamente non meno importante. Auguri ai maturandi reggini!

In un tempo sospeso da una pandemia malevola, la quotidianità - alterata e sfregiata - ha costretto circa 500.000 studenti in tutta Italia ad un esame particolare, diverso, che segnerà la storia dell'istruzione del nostro Paese, e non solo.

Anche i giovani reggini saranno quest’oggi di fronte ad una ‘fatidica’ commissione per l'ultimo esame del loro percorso scolastico.

A loro è rivolto il mio pensiero affinché vivano questo momento con leggerezza e responsabilità. Quella leggerezza che gli consenta di vivere un lampo spartiacque per la proiezione verso il proprio futuro e con quella responsabilità utile a capire quale sarà la strada da percorrere.

Forse con una sensazione dell'attesa diversa da come si poteva immaginare, magari con il rammarico di non percepire quella stessa concitazione, quella stessa carica, quegli stessi timori, che hanno accompagnato tutti gli studenti nell'ultima notte prima degli esami. Sta di fatto che tanti ragazzi, quest’oggi lasceranno la prima palestra di vita per tuffarsi in nuovo viaggio, più impegnativo forse, ma anche più affascinante. Non era di sicuro questa l'idea di maturità che avevano in mente. Perché l’esame di maturità è uno di quegli eventi che rimangono nei ricordi di ognuno di noi, è un obiettivo, un traguardo, una foto che seppur rinsecchita dal tempo sarà sempre bella da rivedere.

Insomma un istante indimenticabile.

Il mio auspicio è che molti degli studenti impegnati oggi nell'ultimo ‘esame scolastico’ possano creare e vivere il proprio futuro nella nostra città; spero con tutto me stesso che non siano i prossimi studenti o lavoratori emigrati in cerca di mete migliori e più congrue alle loro aspettative professionali e di vita. Spero che molti di loro rappresenteranno la classe dirigente di domani di questa città.

Consapevole che questa generazione di maturandi porterà dentro per sempre le cicatrici di questa prova in tempi post-covid, il mio consiglio è questo: “Quello di oggi non sarà una prova o un esame, ma sarà la testimonianza di ciò che siete diventati grazie al percorso fatto in questi cinque anni. Anche se ‘in maschera’, godetevela!”.

 

 

Il Commissario provinciale FDI – Denis Nesci

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