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JOPPOLO. Denunce per reati in danno dell’ambiente costiero

JOPPOLO (VV). Nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo demaniale e ambientale condotta dalla Guardia costiera di Vibo Valentia e coordinata dal procuratore della Repubblica Camillo Falvo e dal sostituto Eugenia Belmonte, è stata eseguita una rilevante attività di indagine al fine di verificare la regolarità di alcuni lavori nella frazione Coccorino.

L’attività, condotta dalla Guardia costiera, ha portato ad individuare, e porre sotto sequestro penale, una porzione di lungomare dove era stato realizzato un pennello ortogonale alla costa in totale spregio delle pertinenti norme vigenti in un’area, tra l’altro, sottoposta al vincolo paesaggistico-ambientale, utilizzando dei massi da riporto provenienti da un escavo di terreno privato; provvedimento quest’ultimo che non era stato convalidato dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia.

L’ulteriore attività d’indagine, coordinata dal pubblico ministero Eugenia Belmonte, ha permesso di accertare che l’opera realizzata era carente di qualsivoglia autorizzazione demaniale e paesaggistico ambientale con conseguente provvedimento di perquisizione e sequestro delle aree interessate dai lavori e relativi mezzi d’opera utilizzati

Gli esecutori materiali, pertanto, sono stati denunciati penalmente alla competente Procura della Repubblica di Vibo Valentia per i reati di cui all’art.1161 del codice della navigazione, per violazione dell’artt. 635 e 734 del codice penale per deturpamento e danneggiamento di bellezze naturali e per violazione del decreto legislativo n. 42/2004 in materia di tutela dei beni paesaggistici.

L’intervento, coordinato dalla Autorità giudiziaria, ha consentito l’accertamento dell’ennesimo reato commesso ai danni dell’ambiente costiero, in una area di altissimo pregio paesaggistico ed altamente frequentata nel corso della stagione balneare.

L’attività di tutela dell’ambiente da parte della Guardia costiera, proseguirà senza soluzione di continuità al fine di salvaguardare e preservare lo stesso garantendone la fruibilità per la collettività.

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