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RICCARDO MAURO VICESINDACO CITTÀ METROPOLITANA: SEI ANNI DI AMMINISTRAZIONE. "NON MI RICANDIDO"


Le date individuate per le elezioni amministrative dovrebbero essere quelle di domenica 20 e lunedì 21 settembre e, quando un’avventura volge quasi al termine, viene spontaneo tirare un po’ le somme, fare qualche considerazione e molti ringraziamenti per chi mi è stato vicino in questi ultimi 6 anni.
Con il classico “senno del poi” alcune cose non le rifarei e molte altre, in tutta onestà, le farei in modo diverso. 

Ho la coscienza e la consapevolezza, però, che ogni decisione è stata presa nella convinzione che fosse quella giusta, nel solo interesse dell’ente che ho avuto l’onore di amministrare, e di avercela messa davvero tutta. 
Essere un amministratore della città Metropolitana è un po’ una follia; un ente territorialmente vastissimo e che paga una normativa a dir poco cervellotica, che non prevede alcuna indennità di funzione e che non da nemmeno la possibilità di potersi dotare una giunta. Ci si può lanciare in questa sfida solo con grande amore per la propria Città e quella passione che riconosco anche in molti miei colleghi che hanno messo spesso in secondo piano il proprio lavoro ed i propri affetti. 

Passando ai ringraziamenti comincio proprio da tutti i consiglieri comunali e metropolitani perché al sottoscritto, neofita della politica, hanno insegnato tantissimo sin dall’inizio di questa avventura. Soprattutto gli ex consiglieri e presidenti di circoscrizione che, grazie a quella formidabile palestra 
che oggi sicuramente manca alle nuove leve, mi sono stati sempre a fianco dall’inizio alla fine di questa avventura.
Ringrazio tutta la stampa che, soprattutto in questa città, ha davvero un ruolo importantissimo.

Vorrei ringraziare, inoltre, come fatto già quasi 6 anni fa, le persone che mi hanno permesso di viverla questa avventura. Parlo quei circa 600 amici temerari, forse un po’ “incoscienti”, che hanno deciso di scrivere il nome e cognome di un perfetto sconosciuto nella scheda elettorale il 26 ottobre del 2014. Spero davvero di essere stato degno della loro fiducia.

Ringrazio lo staff, il Presidente del Consiglio Delfino, i capi gabinetto, la giunta comunale e il direttore generale; dirigenti, dipendenti di comune e città metropolitana e i miei amici lsu/lpu della legge 31.

Nella stragrande maggioranza di loro ho potuto apprezzare professionalità, spirito di servizio, amore per la città e per il proprio lavoro nonostante le difficoltà che vivono i nostri enti per i numeri terribilmente risicati in termini di personale.

Ringrazio il Sindaco Falcomatà. Ha creduto in me sin dal momento della candidatura e mi ha dato l’onore di diventare il primo vicesindaco della neo istituita Città Metropolitana di Reggio Calabria. In questi anni l’ho visto spendersi 24 ore su 24, trascurare la propria famiglia e rinunciare a ghiotte opportunità di “carriera” politica per solo amore della città. Per questo e, soprattutto, perché è una delle persone più oneste che abbia mai conosciuto, spero con il cuore che venga riconfermato Sindaco della città dove sono nati e dove crescono i miei figli. 

Infine, anche se non amo tantissimo parlare di sentimenti e affetti nei social, sento il dovere di ringraziare pubblicamente la mia famiglia che mi ha dato conferma che anche oggi che ho superato i 40 anni, nei momenti difficili, ho sempre una porta dove bussare e che mi verrà aperta quando serve; 
E poi le tre persone più importanti della mia vita. I miei bimbi Mattia e Melissa che hanno sopportato le mie assenze, le notti fuori, le sere finite tardi, i minuti di gioco in meno e troppe promesse non mantenute ma che, ogni volta che ho aperto la porta di casa, mi hanno sempre accolto con il sorriso saltandomi in braccio. 

Dulcis in fundo, mia moglie Alessandra che da  23 anni ho la fortuna di avere al mio fianco, che mi sostiene e mi tiene su, soprattutto nei momenti più duri, e con la quale condivido ogni gioia della vita. 

Come molti miei amici sapevano già da un po’ di tempo, ho preso la decisione di non ricandidarmi alle imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.
Si tratta esclusivamente di una scelta di vita, in quanto l’attività politico-istituzionale in un ente locale nel sistema in cui viviamo è, purtroppo, totalmente incompatibile con la mia professione.

Nonostante quanto abbia amato amministrare la mia Città ho una responsabilità, da padre e da marito, che mi obbliga a prendere questa decisione davvero sofferta perché non posso permettermi di “sospendere” la mia attività professionale ancora per 5 anni.
So benissimo che mi mancherà, che sarà difficilissimo “staccarmi” e che forse con questa scelta deluderò qualcuno, ma anche in questo caso prendo la decisione che mi sembra più giusta continuando, nel mio piccolo e da cittadino, a dare del mio meglio per rendere la nostra Reggio sempre migliore.

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