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"Ricch**ne", farai una brutta fine": minacce ad Alessandro Zan per la legge contro l'omofobia

Il parlamentare: "Per essere chiari una volta per tutte: questa non è libertà di espressione. Queste sono minacce, questo è odio"

"Ricchione, ritira la legge o farai una brutta fine". Questo è solo uno degli insulti che Alessandro Zan, primo firmatario della legge contro l'omotransfobia in discussione a luglio in Parlamento, sta ricevendo sui sui social e che ha scelto di condividere su twitter. 

"Per essere chiari una volta per tutte, ecco un paio di esempi. Questa non è libertà di espressione. Queste sono minacce, questo è odio" scrive Zan, che condivide anche un altro messaggio, un link alla pagina Wikipedia di Adolf Hitler. 

Solo pochi giorni fa, la Cei aveva dichiarato che 'non c'è bisogno' di una legge contro l'omofobia perché, sostengono, in Italia esistono già leggi contro la discriminazione (cosa vera, ma gli omosessuali non sono considerati una minoranza a rischio) e si rischiano 'derive liberticide'. Ossia i vescovi, insieme ai vari omofobi del Family Day, sono preoccupati che non si potrà più esprimere 'l'opinione' che l'omosessualità sia 'contronatura'. Cosa che non è un'opinione, è solo una scemenza smentita da decenni dalla scienza.
Globalist

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