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ALBERT EINSTEIN E "LA FILOSOFIA DELLA BICICLETTA"

“La vita è come una bicicletta. Si deve avanzare, per non perdere l’equilibrio.” (Albert Einstein)

Sapevate che Albert Einstein, uno dei più celebri fisici della storia della scienza, insignito del Premio Nobel nel 1921 era un grande appassionato di escursioni, vela e di bicicletta? Non aveva la patente e si spostava a piedi o in bicicletta.

L’immagine dello scienziato che lo ritrae mentre pedala in un cortile spettinato, solare, sorridente e felice è diventata un’icona.

Un giorno, parlando della teoria della relatività confidò: “Mir ist es eingefallen, während ich Fahrrad fuhr”. Mi è venuta in mente, mentre andavo in bici.

In una lettera al figlio Eduard scrisse: “Das Leben ist wie ein Fahrrad. Man muß sich vorwärts bewegen, um das Gleichgewicht nicht zu verlieren”. La vita è come una bicicletta. Si deve avanzare, per non perdere l’equilibrio.

Ma una bicicletta può cambiarci la vita? 

Di certo può insegnarci molto, ispirarci profondamente e migliorarci. La strada verso la felicità la si può percorrere anche spingendo sui pedali, in armonia con se stessi e con una natura che apprezziamo appieno grazie ai ritmi delle due ruote.

In sella a una bici possiamo percorrere in breve tempo lunghe distanze, vivere a ritmi sostenibili, esplorare e contemporaneamente goderci il mondo circostante e quei meravigliosi particolari che con altri mezzi di trasporto sfuggirebbero alla nostra attenzione.

Per me nulla come la bicicletta parla di libertà e umanità. 

Cosa provo andando in bicicletta? 

Grande sensazione di spensieratezza e libertà di movimento. Vedo le cose con occhi diversi, le noto con più attenzione e curiosità come se le vedessi per la prima volta e tornassi bambina. La bici è positività, fatica, gioia e sacrificio.

Pedalando si possono sciogliere i problemi che ci assillano. Tristezza, attacchi di malinconia scompaiono pedalata dopo pedalata. Quando siamo in sella alla nostra bici ascoltiamo solo il battito del nostro cuore, assaporiamo la strada, il vento, la fatica e abbiamo subito l’impressione di vedere le cose e il mondo da un’altra prospettiva.

“Quando il morale è basso, quando il giorno sembra buio, quando il lavoro diventa monotono, quando ti sembra che non ci sia più speranza, monta sulla bicicletta e pedala senza pensare a nient’altro che alla strada che percorri.”
(Arthur Conan Doyle)

Quando l’unico rumore è il fruscìo della ruota sulla strada, quella strada è tua per sempre, una conquista che nessuno ti potrà togliere.

“Quelli che vanno in bicicletta sanno che nella vita niente è mai piatto” così recita una citazione dello scrittore francese René Fallet. 

Raggiungere una meta, fare fatica, affrontare le salite, gli ostacoli e le difficoltà che si incontrano lungo il cammino e il viaggio stesso sono tutte cose che incontriamo non solo in bicicletta ma anche nella vita di tutti i giorni. Per questo, secondo me, la bicicletta può essere anche concepita come una filosofia di vita. 

Pedalando ho imparato ad essere resiliente, che cosa significa "salire e scendere" non solo in strada ma anche nella vita, fare fatica per il gusto di farla ed essere ripagata con la preziosa moneta della soddisfazione di farcela con le proprie gambe.

Andare in bici in compagnia è bello, ancora di più se puoi farlo con la persona che per te è speciale. Sicuramente insieme vivrete emozioni semplici e autentiche. 
Pedalare assieme con il fiatone, condividere un percorso, andare alla stessa velocità…Sono cose che creano empatia e maggiore sintonia.

La bicicletta - sia intesa come metodo di spostamento che come attività fisica vera e propria - regala tutta una serie di benefici per il corpo e per la mente. Fa stare meglio e sentire più felici.

​Dunque, che cosa aspettatate a salire in sella alla vostra bici?

​Elisa Dipré

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