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Cosa sappiamo dell'asteroide che sfiorerà la Terra il 2 novembre

di Sandro Iannaccone
Giornalista scientifico

24 AUG, 2020

Il giorno prima delle presidenziali Usa un asteroide passerà molto vicino al nostro pianeta, ma non c’è da aver paura. Ecco tutto quello che sappiamo

Nome in codice 2018VP1, noto anche come Election Day. Ma la politica non c’entra niente. Si tratta di un asteroide che il 2 novembre prossimo – vigilia delle presidenziali Usa, donde il soprannome – passerà molto vicino al nostro pianeta. Niente paura, però: la probabilità di un impatto con la Terra è estremamente bassa, più o meno pari allo 0,41%; anche dovesse colpirci, l’asteroide si disintegrerebbe a contatto con la nostra atmosfera, e dunque non potrebbe provocare alcun danno.

2018VP1 è stato scoperto nel 2018, quando era distante quasi mezzo milione di chilometri dal nostro pianeta. Ha un periodo orbitale di 2 anni terrestri, e quindi il suo ritorno nel 2020 è tutt’altro che inaspettato. Fa parte degli asteroidi di classe Apollo, i Near Earth Asteroids (Nea) la cui orbita ha un semiasse maggiore superiore a un’unità astronomica (circa 150 milioni di chilometri) e un perielio (il punto di minima distanza dal Sole) inferiore a 1,017 unità astronomiche.

Si muove a circa 24 chilometri al secondo e il suo diametro misura più o meno 2 metri: le sue dimensioni sono comparabili a quelle di un’utilitaria. Ed è proprio questo che lo rende innocuo: essendo molto piccolo, l’asteroide brucerebbe nell’atmosfera molto prima di raggiungere la superficie del nostro pianeta. Tanto che la Nasa non lo ha incluso nella lista degli oggetti potenzialmente pericolosi, che invece comprendono corpi il cui diametro è superiore a 140 metri. L’asteroide che uccise i dinosauri, per fare un confronto, aveva un diametro di circa 10 chilometri: per quest’anno possiamo stare tranquilli. Almeno in materia di asteroidi.

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