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La Lega non ricandiderà chi ha preso il bonus Covid da 600 euro


Matteo Salvini assicura che quei consiglieri e parlamentari della Lega che hanno chiesto l'assegno 600 euro destinato alle partite Iva verranno sospesi dal partito: "Ho dato indicazione che chiunque abbia chiesto o incassato il bonus sia sospeso e, in caso di elezioni regionali, non ricandidato".

A cura di Annalisa Cangemi 

"Ho dato indicazione che chiunque abbia chiesto o incassato il bonus sia sospeso e, in caso di elezioni regionali, non ricandidato". assicura Matteo Salvini, leader della Lega, ospite ad "Agora' Estate" su Rai3, in merito alla vicenda del bonus Covid da 600 euro, che è stato richiesto, e ottenuto, anche da alcuni parlamentari. Non c'era nel decreto Cura Italia un vincolo che di fatto impedisse agli esponenti politici di usufruire dell'aiuto. Ma la polemica è scoppiata comunque, perché da un punto di vista etico la richiesta di quel denaro, pur essendo permessa per legge, avrebbe impedito ai più bisognosi di ricevere l'assegno.

L'assegno messo a disposizione dal governo per le partite Iva che hanno incontrato difficoltà nel lavoro durante l'emergenza è stato chiesto, a quanto risulta all'Inps, da tre parlamentari della Lega, da uno di Italia viva (il partito di Renzi smentisce) e da uno del M5s. Ma il segretario del Carroccio passa al contrattacco e punta il dito contro l'Inps: "Non sta a me fare processi ma chi sbaglia paga. Mi chiedo come l'Inps non sia riuscita a pagare le casse integrazioni ma abbia potuto pagare 600 euro ai parlamentari", aggiunge

"C'è qualcosa che non funziona non solo in Parlamento ma anche all'Inps", ha detto ancora il segretario della Lega. "I lavoratori dell'Inps fanno un lavoro incredibile ma mi domando se i vertici dell'Inps non abbiano vergogna perché siamo a Ferragosto e ancora non hanno pagato la Cassa integrazione a gente che l'aspetta da marzo mentre hanno pagato i contributi a consiglieri regionali e parlamentari" ribadisce Salvini, ricordando poi che Tridico era stato "indicato dal M5s".

Ma la polemica, secondo il M5s sarebbe solo una strategia di Salvini per distrarre gli elettori dal coinvolgimento dei leghisti. "Deputati che richiedono il bonus di 600 euro destinati alle partite Iva e agli autonomi durante l'emergenza Covid, e Matteo Salvini se la prende con l'Inps e con i commercialisti", commenta la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Macina.

"Qui parliamo di deputati che percepiscono lauti stipendi e che si sono permessi di richiedere il bonus stanziato dal governo per sostenere i cittadini in difficoltà. Davanti a questo scempio morale Matteo Salvini pensa bene di attaccare il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, colpevole di non si sa bene cosa. Salvini dovrebbe pensare a fare piazza pulita nel suo partito per il bene dei cittadini, non difendere gli interessi dei suoi parlamentari, alimentando polemiche inesistenti per distogliere l'attenzione dai guai della Lega".
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