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Misano, capolavoro Morbidelli, poi Bagnaia. Rossi 4°, Dovizioso leader iridato

Massimo Brizzi

13 settembre - MILANO

L'italiano della Yamaha Petronas conquista il suo primo GP in top class precedendo la Ducati Pramac e Mir. Vale ai piedi del podio, Quartararo cade e il forlivese è in testa al mondiale

Festa Yamaha e gioia italiana a Misano. Lo spumante lo stappa Franco Morbidelli che si impone con maestria nel GP di San Marino della MotoGP, suo primo successo in top class, precedendo Francesco Bagnaia, splendido 2° al rientro dopo la frattura alla tibia completare la festa tricolore dopo un week end positivo. A chiudere il podio Joan Mir con la Suzuki, che precede Valentino Rossi, che ha perso il 3° posto nell'ultimo giro. La gioia di Borgo Panigale arriva dalla leadership iridata di Andrea Dovizioso, 7°, che ora è in testa al mondiale con 6 punti su Quartararo, caduto.

Nella prestazione straordinaria della Yamaha spicca la delusione di Fabio Quartararo, che scivola all'8° giro, quando era quarto, riparte, ma cade nuovamente riaprendo ulteriormente i giochi di un mondiale sempre più indefinito. Opaco pure il poleman Vinales, solo 6° dopo una scelta di gomme controcorrente rispetto ai primi.

Il ‘Time out’ vincente è quindi per l’italiano della Yamaha Petronas che festeggia con il nuovo casco il suo primo successo in MotoGP. Per la sua gemma, Morbidelli sceglie il GP di San Marino, davanti a 10 mila spettatori - prima riapertura dopo il lockdown - con una condotta imperiale. Prima ha resistito a Rossi, nei primi giri, poi ha preso il largo e controllato con agio. È la consacrazione di un pilota forte e una persona sobria e sensibile che da questo successo può trovare ulteriore consapevolezza. Morbidelli, per la cronaca, diventa il quarto vincitore inedito, dopo 6 gare, della stagione.

Alle sue spalle è felicissimo Francesco Bagnaia, straordinariamente pimpante al rientro dopo la frattura alla tibia: ottimo risultato il suo 2° posto - primo podio per lui in MotoGP -, con la Ducati Pramac, pensando alla probabilissima promozione al piano superiore con il team ufficiale. Dovizioso coglie il massimo, va in testa al mondiale, ma per restarci deve forse cambiare passo.

Bene Rossi, che nelle prima fasi ha lottato caparbiamente, salvo retrocedere alla distanza e vedersi beffare proprio nel giro finale dall'arrembante Joan Mir, che è risalito alla grande con la Suzuki, strappandogli il podio proprio a poche curve dall'arrivo. Il week end del 'vecchietto' però rimane molto positivo.

Morbidelli ha preso il comando al via e non l'ha più mollato. Dopo la partenza la coppia Morbidelli-Rossi detta l’andatura, con Miller a frapporsi all’altra coppia Yamaha, Vinales-Quartararo e il francese che freme per passare. Rossi prova un paio di attacchi a Morbidelli, poi recede, Quartararo ci mette 7 giri per passare Vinales e lanciarsi verso il podio, ma poche curve dopo scivola alla curva 4 dando fiato alle sperante iridate di tutti. Rins risale e con lui Bagnaia, molto spavaldo. 

A metà gara il pilota della Pramac è 4°, con un ritmo pazzesco, mentre Morbidelli prende il largo e Rossi è risucchiato dalla rimonta delle Suzuki che accendono la lotta. Spettacolo servito per gli ultimi 4 giri: Bagnaia allunga sul dritto, Rossi resiste, ma Mir incalza e ha la meglio su di lui all'ultimo giro. Privando l'Italia di una tripletta che sarebbe stata pazzesca.

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