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Ameri, Reggio Calabria chiede la linea. CLAMOROSA RIMONTA DEL CSX. FALCOMATÀ RIESCE NELL'IMPRESA. VINCE E MANDA A CASA UN CDX CONFUSO E INCONSISTENTE.


Cronaca di una partita dall'esito tutt'altro che scontato.

La partita giocata tra due squadre che hanno dato il meglio e il peggio di se.
Una campagna acquisti per il cdx fatta di brocchi per lo più a parte qualche buon giocatorino ma pur sempre di categoria inferiore.

Il csx una squadra di giovani inesperti che la durezza di in campionato lungo sei anni ha insegnato loro umiltà,  coraggio, voglia di riscatto, voglia di vincere.

In barba ad ogni pronostico. A gennaio si pensava ad una goleada per il cdx, la squadra del vero capitano Giuseppe Falcomatà,  umile, metodico e costante nella sua azione di rilancio reagisce.
Riorganizza lo spogliatoio, la comunicazione diventa efficace,  lo stadio si riempe di gente.

Per strada, gli 'allenatori ' della domenica discutono.
Tifano. Iniziano a confrontarsi. Prendono coscienza.
Perdere la finale sarebbe davvero un duro colpo per la città  tutta.

Giuseppe ha trovato la motivazione giusta.
L'avversario gliel'ha servita su un piatto d'argento.
La Lega sceglie, gli altri si adeguano senza motivazione a scendere in campo.
Solo qualche scatto di orgoglio nel finale non basta a pareggiare i conti.

La sconfitta è  netta.
La vittoria un capolavoro costruito in pochi mesi.
Tutto si incastra perfettamente. Capitan Falcomatà sembra avere gioco facile.

Durante il girone ad eliminazione, solo i primi due possono disputare la finale (vedi ballottaggio) ha tenuto bene senza strafare.
Il colpo finale nei tempi supplementari.

Classe e buon gioco hanno fatto il paio con svarioni e lisci clamorosi dell'avversario.

Vince Giuseppe e porta a casa una vittoria che a gennaio era davvero lontana e quasi impossibile da pensare.

Si sa, nel calcio come nella politica alla fine conta chi butta la palla dentro la rete, chi prende più  voti.

Adesso bisogna continuare sulla strada del dialogo con gli elettori nel tentativo di rilanciare una intera città metropolitana.

Lo stadio spegne le sue luci per 5 anni e adesso la vera partita la si gioca ogni giorno. Per strada. Nei quartieri. Con la gente.

Le sfide sono tante. Risollevare le sorti di una delle più belle città italiane e della sua provincia potrebbe dare a Giuseppe e alla sua squadra la possibilità di entrare nella leggenda.
Nella storia c'è già.

L'Arciere

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